
TERRITORIO
All'interno dei confini del Sudafrica si trovano anche 2 piccoli stati indipendenti: il Lesotho e lo Swaziland.
LESOTHO
Il minuscolo Lesotho è completamente circondato dal Sudafrica e si trova ad un’altitudine che supera mediamente i 1000 metri. Situato sull’altopiano, con i suoi 30.350 kmq, è caratterizzato da aspre cime.
Il territorio del Lesotho corrisponde alla sezione più elevata dell'Africa australe, occupando una vasta porzione dei Monti dei Draghi (Drakensberg), la fascia montuosa che orla a sud-est il continente. In particolare il Lesotho centrale e orientale presentano una serie di altopiani, elevati in media 2.000-3.000 m, costituiti da strutture basaltiche che sovrastano i più antichi strati di arenarie; si formarono quando grandi fratture si aprirono nella regione, in seguito a quei vastissimi fenomeni tettonici che interessarono tutta l'Africa orientale, proseguendo altrove nel Cenozoico. Morfologicamente le montagne del Lesotho non sono molto aspre; mostrano lunghe dorsali, divise dai profondi solchi dei fiumi tributari dell'Orange e culminanti nel Thabana Ntlenyana (3.482 m), nello Champagne Castle (3.375 m) e nel Mont-aux-Sources (3.298 m), nel gruppo dei Monti Maluti. La sezione occidentale del Lesotho corrisponde a un pianoro meno elevato (media 1.500-1.600 m), dal profilo dolce e arrotondato, che dai Monti dei Draghi (Drakensberg) scende alla valle del fiume Caledon.
Dal punto di vista idrografico il Lesotho tributa interamente all'Oceano Atlantico tramite l'Orange; il fiume, nato dal Mont-aux-Sources, attraversa tutto il Paese con andamento generale da nord-est a sud-ovest, via via arricchito dall'apporto di numerosi affluenti, quali il Senqunya e il Kornet; scende all'Orange anche il Caledon, che forma per un buon tratto il confine occidentale del Lesotho.
In Lesotho l'altitudine, il diaframma montuoso dei Monti dei Draghi e il vario influsso delle masse d'aria monsoniche calde e umide provenienti da nord-est influenzano il clima, che nel complesso è piuttosto asciutto, con forti escursioni termiche. Le precipitazioni si concentrano nei mesi da ottobre ad aprile, quando le masse d'aria monsoniche sono attratte dalle depressioni che si formano sul deserto del Kalahari; superano i 1.200 mm annui sui più esposti versanti orientali dei Monti dei Draghi, mentre all'interno si aggirano sui 600-700 mm. Le temperature risentono naturalmente soprattutto delle variazioni altimetriche; sono sui 9-10 °C (media annua), ma durante i mesi più freddi si abbassano sovente sotto lo zero; frequenti sono le precipitazioni nevose. La vegetazione è povera, con praterie e macchie arboree, queste ultime presenti sui fianchi montuosi più irrorati; tutto il manto vegetale è stato però profondamente trasformato dall'uomo e ovunque i terreni sono soggetti all'erosione per effetto del loro prolungato e irrazionale sfruttamento.
Nelle zone più selvagge è caratterizzato da una flora d’alta quota, tra cui spiccano i fiori alpini del Capo e l’aloe a spirale.
Soprattutto a causa dell’altitudine, in Lesotho vive un minor numero di specie animali, rispetto ai Paesi limitrofi. Qui si trovano antilopi, sciacalli, manguste, suricati e antilopi alcine. L’avifauna al contrario è molto ricca e conta più di 300 diverse specie di uccelli.
SWAZILAND
Lo Swaziland è grande circa la metà del Lesotho, ma all’interno dei suoi confini si può vedere una vasta gamma di zone ecologicamente incontaminate, che variano dalle foreste pluviali del Nord-ovest alla vegetazione bassa e rada della savana orientale.
Il territorio dello Swaziland corrisponde strutturalmente alla scarpata orientale degli antichi altopiani sudafricani, costituiti per gran parte da scisti e da graniti, e si presenta come una successione di tre principali fasce pressoché parallele ben definite, non solo per ragioni morfologiche, ma anche climatiche, floristiche ed economiche. La sezione occidentale corrisponde al cosiddetto Highveld (in lingua siSwati Inkangala ) o "distesa d'alta quota", situata a un'altitudine media di 1.200 m, fra montagne aspre dalle pendici spesso scoscese e dai pascoli magri; piuttosto piovosa e fortemente intaccata dall'erosione, è tuttavia sfruttabile e ora utilizzata per il rimboschimento. Da questa regione di alte terre, prevalentemente forestale o destinata alla pastorizia, si passa gradatamente nel Middleveld (o Ngwane ), posto a circa 700 m di quota, una zona collinare con media piovosità che ben si presta alle piantagioni e alle colture in genere e quindi densamente popolata; a est il Lowveld (Ihlanze) di bassa quota (150-300 m), ricoperto da savane, dove la scarsità delle piogge non esclude ricchi pascoli e un terreno molto fertile. Al margine orientale del Lowveld s'innalza improvvisa la scarpata rocciosa dei monti Lebombo, alta in media 700 m.
Tutti i corsi d'acqua dello Swaziland sono tributari dell'Oceano Indiano; i principali (Imbuluzi, Usutu ecc.) scendono ricchi d'acqua dai rilievi del Transvaal orientale e, dopo aver attraversato il Paese in tutta la sua larghezza e solcato con profonde gole i monti Lebombo, percorrono l'ultimo tratto in territorio mozambicano.
In Swaziland il clima è temperato dall'altitudine (a Mbabane, posta a 1.163 m, la media di gennaio è di 20 °C, quella di luglio, il mese più freddo, di 12,4 °C), ma d'estate le temperature sono spesso eccessive nel Lowveld. Le precipitazioni, dovute all'apporto dei venti umidi dell'Oceano Indiano, sono concentrate nell'estate australe, tra ottobre e marzo; non di rado scendono sotto forma di violenti acquazzoni. Le quantità massime si registrano nelle zone più alte del Highveld (500-700 mm), riparato verso est dalla catena dei Lebombo. In rapporto a questi valori della piovosità, l'agricoltura è quasi ovunque possibile; la sua espansione ha tuttavia notevolmente ridotto la copertura vegetale spontanea, rappresentata però da un fitto manto forestale nella valle dell'Usutu, ma con prevalenza di distese di savana.
Le praterie, le foreste, le paludi e la savana dello Swaziland ospitano 3500 specie diverse di piante, un numero davvero incredibile per un così piccolo stato.
Il piccolo Swaziland è una buona soluzione per avvistare moltissimi animali in riserve che mantengono prezzi contenuti. Vanta la presenza di 120 specie di mammiferi, che costituiscono circa un terzo delle specie non marine presenti in Africa australe. Molti animali sono stati reintrodotti. Il terreno vario dello Swaziland ospita molti uccelli, tra i quali il picchio terragnolo, la gru del paradiso e l’avvoltoio orecchiuto.