
FAUNA DEL MADAGASCAR
La Fauna del Madagascar è unica: evolvendosi in un mondo a parte, oltre alla totale mancanza di predatori, il regno animale ha seguito sviluppi autonomi; 30 tipi di lemuri, un carnivoro il fossa stretto parente degli antichi carnivori di ben 95 milioni di anni fa, 30 tipi di camaleonti capaci di essere non più lunghi di uno o due centimetri fino a raggiungere anche mezzo metro di lunghezza, 10 tipi di tartarughe, molte delle quali presenti solamente qui in Madagascar, 300 specie di uccelli, un'infinità di farfalle variopinte, squali e balene che si danno periodicamente appuntamento nelle calde acque al largo.
Il Madagascar è famoso per essere la patria dei lemuri maki in Malgascio, antenati delle scimmie, infatti, sono protoscimmie sono i nostri avi. Dall'inconfondibile mesetto a punta, sono molto furbi e le loro dimensioni possono varare anche di molto, dalle ridotte dimensioni delle specie notturne grandi quanto uno scoiattolo, fino al grande Indri Indri che può ricordare vagamente un orsetto.
Lemure catta: è la specie più nota, riconoscibile per l'inconfondibile coda lunga ad anelli bianchi e neri. Si trova prevalentemente a sud: vive sia al suolo camminando a quattro rampe che sugli alberi dove mani e piedi con dita mobili e pollice opponibile sono formidabili prese. Vive in comunità di circa una ventina di esemplari e la sua società si basa intorno alla figura di femmine dominanti. Dormono sugli alberi gli uni stretti agli altri per riscaldarsi ed al mattino tutti in fila in posizione yoga a prendere il tepore dei primi raggi di sole per riscaldarsi il corpo dall'umidità notturna.
Sifaka: al nome malgascio di sifaka oggi sono ricondotte tre diverse specie, il Propithecus verreauxi, il Propithecus diadema, il Propithecus tattersalli. Il primo è molto diffuso al sud (Morondava, Berenty, Isalo e Beza-Mahafaly), il secondo abita le foreste orientali e può essere osservato anche a Ranomafana, il terzo detto anche sifaka dalla testa dorata, è stato scoperto nel 1974 nelle foreste nord occidentali ed in grave pericolo di estinzione. Il Sifaka di Verreaux ha lunghe gambe che gli impediscono di camminare a terra a quattro rampe, molto agile sugli alberi dove generalmente è sempre più in alto degli altri, quando scende a terra sviluppa un'andatura buffissima saltellando orizzontalmente incrociando le zampe e bilanciando l'andatura con il busto e le braccia. E' monogamo e vive in piccole comunità al massimo di una decina di esemplari, vive prevalentemente sugli alberi.
Indri-Indri: è il più grande generalmente raramente avvicinabile. Abita nelle foreste umide in piccoli gruppi, è osservabile nella riserva Perinet, vicino alla capitale. Ha un aspetto morbido e ricorda un orsacchiotto alto un metro raggiunge i 20 km di peso, è senza coda. Ogni mattina lancia un richiamo molto particolare che può ricordare una bassa canna d'organo, molto emozionante da sentire tutta la foresta che è invasa da questi richiami.
Lemure fulvo: è uno dei più diffusi, di colore rossiccio, marrone. Ve ne sono diverse sottospecie, lemure testa nera, lemure dalla fronte bianca, lemure di Sanford, lemure dal collare bianco: vive in una società matriarcale gi gruppi che possono variare da 5 a 15 elemento, talvolta cambiano colore a seconda del sesso più rossiccio le femmine più grigiastro i maschi. Escluso l'altopiano questo tipo di lemure si trova un po' ovunque, vi sono però delle sottospecie rarissime ed inaccessibili ai visitatori come il Lemure Fulvo dal collare protetto nella riserva Andohahela.
Lemure Makako: a Nosy Komba sicuramente lo incontrerete ed è talmente abituato all'uomo da non temerlo per niente anzi se può cercherà di rubacchiarvi la colazione...
Vari: una delle specie più belle dal colore bianco e nero con la lunga coda, ed un bel musetto appuntito arriva anche a raggiungere un metro e ottanta di lunghezza però almeno 50 cm sono rappresentati dalla coda appunto lunghissima. Vive le foreste orientali tra Maroantsestra e Farafangana.
Aye Aye: piccolo, brutto, notturno è simile ad un pipistrello. Con il suo lungo dito medio che gli serve per scavare la polpa delle noci di cocco, il povero aye aye è stato a lungo perseguitato perché creduto messaggero di cattive notizie e quindi mutilato per farne amuleti o ucciso per impedirgli di nutrirsi delle canne da zucchero o delle noci di cocco utili all'uomo. Ora è oggetto di progetti di ripopolamento considerando che è uno dei mammiferi più rari al mondo.
Apalemure: sono diverse specie crepuscolari. L'Apalemure Aureo è stato scoperto nel 1986 nel parco di Ranomafana, e nella stessa zona nel 1972 fu segnalata la presenza dell’Apalemure del bambù che è sia diurno sia notturno. Il più diffuso è l'Apalemure grigio osservabile sia nella riserva Perinet sia nel parco Ranomafana.
Lemure Topo: "Il più piccolo dei lemuri" due di loro possono stare in una tazza da te, sono esserini delicati con il manto grigio verde enormi occhi dorati, zampe ed orecchie rosa, morbide come petali. Emettono squittii e gorgheggi acuti e non appena incontrano un individuo della loro specie si leva un coro di invettive lillipuziane tra i rami illuminati dalla luna" (Gerard Durrell).
Vi sono diversi tipi di microcebo, dal lemurino, lungo una decina di centimetri, al conquereli che raggiunge i trenta centimetri. Solitari e notturni si cibano di frutta ed insetti: nonostante le ridotte dimensioni possono spiccare grandi balzi come il microcebo rufus che può saltare fino a 4 metri di distanza.
Valuvi Forciferi: diffuso a nord nel parco della Montagne d'Ambre, solitario ma socievole, monogamo si teme poiché si è notata una diminuzione della popolazione.
Altri lemuri notturni sono il rarissimo Allocebus trichotis, ne sono stati catturati esemplari solo nel 1965 e nel 1989 di questo animale si conosce quindi pochissimo; altro raro esemplare è il Cheirogaleus major ed il medius che cambia dieta a seconda della stagione, il Mirza coquereli che vive isolato.
Tutte queste specie vivono e condividono gli stessi territori pesche ognuna di queste specie ha sviluppato una sua dieta differente da quella delle altre specie.
I Camaleonti
Due terzi di tutti i camaleonti mondiali si trovano qui in Madagascar ben 53 specie che si dividono in due generi Brookesia e Chamaleo. I primi sono più piccoli il più piccolo il Brooksesia minima è in assoluto il più piccolo con i suoi 3 cm di lunghezza massima. Il più grande il chamaleo oustaleti che raggiunge i 75/80 cm mentre il chamaleo parsonii è capace di raggiungere i 65 cm. Placidi nei movimenti e rapidissimi con la lingua per cogliere sempre di sorpresa le prede.
I Gechi
Vi sono in Madagascar ben 12 generi di cui 63 specie diurni e notturni, coloratissimi o ben mimetici, dall'inconfondibile verso simile allo schiocco di un bacio.
Farfalle
Vi sono in Madagascar ben 300 specie suddivise in 80 generi, ma di queste ben 233 specie e 17 generi sono presenti solo in Madagascar. L'esemplare più famoso è l'Atrophaneura antennor, gia descritta nel 1773 dal naturalista Drury, l'apertura alare supera i 13 cm, la testa rossa e le ali variopinte con ordinate macchie vivaci sullo sfondo scuro. La più rara è la Papillio morondavana.
Tra la specie Nymphalidae circa 9, bellissimi esemplari dei generi Charaxes con le ali che si prolungano in affascinanti code. La Argema mittrei con la sua apertura alare che raggiunge circa i 20 centimetri ha una lunga coda tanto da valerle il soprannome di falena cometa.
Tra le specie notturne le grandi Nycyipao e le Cyligramma, ritenute tabù perché si ritiene che rappresentino gli spiriti dei morti.
Rane
Ben 144 specie quasi tutte endemiche, il 10% vivono sia nelle foreste sia nelle aree abitate, il 30 % vive sugli altipiani ed il restante 60% le foreste umide.
Unico anfibio del Madagascar queste rane sono molto simile alle specie dell'area indo-malesiana.
Serpenti
Vivono nelle foreste umide e nelle risaie.Sono di tipo Tiplipidi presenti con 9 specie, i boidei il più conosciuto è l'Acrantophis dumerilii diffuso nelle zone sud ovest noto come boa del Madagascar o serpente do, i colubridi della famiglia del cobra sono circa 15 generi di cui 48 specie, m a niente paura in Madagascar anche i serpenti velenosi non sono pericolosi per l'uomo data la loro particolare posizione dei denti.
Tartarughe
In Madagascar vi sono circa una decina di specie sia marine sia di acqua dolce sia di terra.
L'Angonoka Geochelone yiniphora, vive nel nord ovest ed è a rischio di estinzione, esclusivamente erbivora raggiunge i 70 cm di lunghezza.
La Radiata Geochelone radiata, una specie terrestre insediata nelle foreste di didieracee del sud.
La Pyxis planicauda una piccola specie terrestre che vive nell'area vicino a Morondava.
La Tsakafaly Pyxis arachnoides.
Tra le tartarughe d'acqua, l’Erymnochelys madagascariensis, preferisce i fiumi ed i laghi occidentali raggiungendo i 50 cm di lunghezza.
Tra quelle marine l'Eretmochelys imbricata presente anche nel Mar Rosso, Golfo persico ed in Australia. Purtroppo sia in passato che ancora oggi questi bellissimi animali devono ancora difendersi dalla cattiva abitudine umana di mangiarle!!!!
Ragni Scorpioni
Specie letali non ve ne sono, alcune sono pericolosi, ma il reale pericolo esiste sono per chi campeggia, un bizzarro ragno è il Olioscoenobia che riesce a trasportare fino a venti volte il suo peso, mentre il Gastaracantha versicolor formosa, è un bizzarro ragno pieno d’aculei.
Pipistrelli e Volpi Volanti
In Madagascar sono censite ben 28 specie di pipistrelli quando nel mondo ve ne sono in tutto 40.
Circa la metà è endemica mentre sono la specie Miniopterus schreibersi, è diffusa anche in Europa.
Il Pteropus rufus meglio conosciuta come volpe volante è osservabile al Berenty, vive in grandi colonie, dormendo di giorno e cacciando di notte.
Topi
Nelle città non è raro vedere grandi colonie di "sorci" Mus musculus, nelle città e soprattutto nella capitale dove l'immondizia è maggiore e quindi il ratto prolifera, ma il ratto gigante Hypogeomys antimena, con i suoi 36 cm di corpo oltre ai 24 di coda, vegetariano e notturno teme l'uomo e vive le aree isolate.
Nella foresta orientale altro ratto gigante capace di superare il mezzo metro di lunghezza in tutto, è Brachytarsomis albicaudata, di dimensioni più ragionevoli con i suoi 13 cm di corpo è il Eliurus myoxinus e può anche arrampicarsi sugli alberi.
Tenrec
Assomiglia ad un riccio, un porcospino. Considerato ahimè più buono che bello quest’animaletto crepuscolare finisce spesso nel piatto. Lungo circa una trentina di cm. popola le foreste e si nutre di radici ed insetti.
Fossa
Cryptoprocta ferox misura circa 50 cm di lunghezza per una decina di kg di peso, assomiglia ad una faina e come quest'ultima ha la cattiva abitudine di razziar galline nei villaggi. Alla stessa famiglia appartengono il Fossa Fossana che abita le foreste del nord est, diverse specie di gatto selvatico e manguste.
Conchiglie
La più importante collezione di conchiglie malgasce ne conta più di 10.000 esemplari e si trova a Parigi al Museo di Storia Naturale. Le grandi Pinna utilizzate come recipienti, le piccole Trochus e Gibbula per i gioielli, la Cypraea annulus considerata un talismano, la grande Charonia tritonis usata come tromba. Le conchiglie del nord sono generalmente di forma piuttosto piatta, mentre quelle del sud sono di forma piuttosto allungata, vi sono poi molte specie di molluschi terrestri circa 380 che preferiscono le foreste e le zone umide come le grandi specie Tropidophora, l'Ampelita, l'Helicophanta mentre per la Clavator sono le sabbie il suo ambiente naturale dove può nascondersi e resistere a lunghe siccità. 29 sono le specie di molluschi d’acqua dolce di cui due generi Cleopatra e Melanatria sono endemiche. Più di 1.000 i molluschi marini.
Pesci
Le acque del Madagascar sia dolci che salate sono piuttosto povere di specie endemiche sono solo 28 per il primo caso e di una ventina per il secondo.
Acqua Dolce:
L'Arius madagascariensis raggiunge lo sviluppo nell'acqua salata ma per riprodursi risale i fiumi covando le uova in bocca.
Il Bedotia geayi nuota nei ruscelli sulla costa est ed è bellissimo. Il Paretroplus petiti, il Paratilpia polleni, il Pariophthalmus koreuleri.
Acqua salata:
Gli squali sono davvero numerosi tanto da sconsigliare di nuotare al largo dove non c'è barriera corallina, inoltre si afferma che nella zona di Tamatave sulla costa est siano particolarmente aggressivi probabilmente dovuto alla presenza del macello che scarica liquami in mare, mante, squali martello e squali balena, marlin e balene.
Fossili e Minerali
Il Madagascar è un paese ove il sottosuolo è particolarmente generoso. Voce importante dell'economia è rappresentata dalle graffite, mica e monazite. Molto diffuso il quarzo nelle varietà: cristallo di rocca, quarzo rosa, fumè, ametista, citrino. Molto belli i geodi e la delicata celestina. Il berillo molto presente nell'altopiano, insieme a l'agata, labradorite - pietra di luna - rodonite, marmo, gesso, ematite, apatite, cromite, nichel, bauxite, lignite, ferro, piombo, rame, oro.
Tra le pietre preziose e semi preziose si trovano le seguenti specie:
i granti, piropo di colore rosso scuro, almandino violaceo, essonite giallo, demantoide - uvarovite e tsavorite verdi;
il berillo, lo smeraldo è verde, l'acquamarina è azzurra, la morganite è rosa e l'eliodoro è giallo aureo;
il corindone, è la specie più importante pregiata e dura dopo il diamante di colore rosso il rubino, di colore blu lo zaffiro, ma esiste anche il leucozaffiro incolore, lo zaffiro giallo, rosa ed il corindone viola;
l'olivina, di colore verde oliva se vira al giallo è chiamato crisolito mentre nella varietà verde smeraldo il peridoto.
il topazio conosciuto nella sua variazione giallo oro può essere anche azzurro, spesso incolore e in rari casi rosa o rossastro;
tormalina, rubelite di variante rossa e l'indicolite azzurro blu, ma possono anche essere gialli verde e nero;
zircone considerato il cugino povero del diamante, lo zircone nobile usato come gemma, può assumere anche tonalità rosse giacinto oppure azzurre blu starlite.
Attenzione esiste una pietra semipreziosa chiamata Apatite (inganno in greco) ha colori molto differenti e può essere facilmente scambiata con berilli, ametiste o acque marine, nella sua varietà di colore verde potrebbe essere scambiata da neofiti per smeraldo peccato che la sua durezza sia solo 5 ed il valore molto inferiore si trova spesso nei mercati di Tana.
Ricordate che un modo di differenziare le pietre preziose è la durezza, partendo dal principio che la pietra più dura incide quella di durezza inferiore si parte da una scala di 10 il diamante si passa a 9 il coridone, a 8 il topazio e berillo, a 7 i quarzi tormalina zircone, e così a scendere.
I fossili sono molto presenti in Madagascar dal grande uovo di Aepyornis pari all'equivalente d 200 uova di galline, alle foreste pietrificate alle meravigliose ammoniti.






