
In Madagascar esistono oltre 170 tipi di palme differenti e pensare che nel continente africano ne esistono solamente una cinquantina, oltre a rappresentarne la bella e ricca flora di quest'isola esse sono parte integrante della vita quotidiana della popolazione malgascia. Sono utilizzate per la costruzione delle abitazioni, ceste e nasse per la pesca, tappeti e stuoie, inoltre alcune specie forniscono un prezioso alimento quale la noce di cocco. Il vero simbolo del Madagascar è la Ravenala madascariensis ossia l'albero del viaggiatore, assomiglia ad una palma, ma in realtà e un banano, simbolo nazionale nonché logo della compagnia di bandiera Air Madagascar questa pianta si sviluppa sull'asse est-ovest, così da poter fungere da bussola ecco perché viene anche chiamata albero del viaggiatore di cui non si butta via nulla. Dona acqua a chi ha sete, legname per le capanne foglie per i tetti, e quando muore offre ottima legna per il fuoco. Si adatta facilmente a foreste secondarie in zone già disboscate, perciò è anche segno di corruzione della flora originaria.
Le piante appartenenti al genere Pandanus sono simili a palme con grandi fusti che terminano in pochi rami che finiscono con foglie spinose, gli abitanti utilizzano queste foglie per rafforzare i tetti e le pareti delle loro capanne.
I baobab della famiglia delle bombacacee, sono alberi dal largo fusto e rami che sembrano in realtà delle radici quasi fossero capovolti sottosopra. Date le loro dimensioni difficilmente sono abbattuti e si calcola che vi siano degli esemplari antichi di più di 1000 anni. Questo tipo di pianta non è molto diffusa nel mondo vi è un tipo presente in Australia, un'altro presente in Africa e sette tipi in Madagascar di qui sei endemiche.
L'Adansonia digitata, diffusa in tutta l'Africa, riconoscibile per il tronco largo con ramificazioni che si formano già dalla base, sembra quasi un fusto multiplo che può arrivare a misurare 15 mt di diametro, per 20 mt di altezza.
L'Adansonia grandidieri con il suo tronco liscio e slanciato dal colore tendente al rossiccio, coronato alla cima da rami può raggiungere i 25/35 mt di altezza ed è sicuramente l'esemplare più fotografato vedi la famosa Rue des Baobabs a Morandava nell'ovest del paese.
L'Adansonia madagascariensis stanziata sia all'estremo sud nei pressi di Faux Cap, sia all'estremo nord, può raggiungere i 35 mt di altezza e per la medicina tradizionale dalla sua corteccia si ricava un infallibile rimedio contro l'epilessia.
L'Adansonia fony il più piccolo dei baobab circa 5 mt di altezza si trova al sud ed all'ovest dell'isola e spesso viene confuso dai profani con il Pachipodium. La sua forma ricorda quella di un missile, conosciuto anche con il nome vulgaris di baobab bottiglia oltre che per la sua forma gonfia e panciuta, è una vera cassaforte di acqua ecco perché si adatta così bene a zone secche ed aride.
La rara Adansonia perrieri che si trova a nord del Madagascar, ed infine le adansonia alba e za.
Il Pachipodium detto "zampa d'elefante" assomiglia al baobab, ma in realtà non esiste tra queste due specie alcun tipo di parentela. Lo stesso nome viene utilizzato per indicare una specie simile e presente in Sudafrica la Testudinaria elephantipes. In Madagascar si segnala anche il Pachypodium rosolatum, presente nel parco dell'Isalo, nella Riserva d'Ampijoroa ed in altre zone.
Le euforbie sono presenti con ben 65 specie diverse, la medicina tradizionale le utilizza per la cura di moltissime malattie, ma queste piante producono anche potenti veleni, anche la variante Manihot, originaria del Brasile, ottima per l'alimentazione, la sua radice tuberosa meglio conosciuta come Manioca, dev'essere a lungo bollita al fine di perdere il siero velenoso per essere poi mangiata.
Le foreste spinose del Madagascar meridionale ospitano diverse specie di piante grasse tra le quali le Didieracee, che hanno foglie che crescono tra fitti aculei, alcuni tipi di lemuri se ne cibano, senza pungersi. In Madagascar si trovano due tipi di cactus endemici, tutti gli altri tipi di cactus sono presenti nelle Americhe, quali la Rhipsalis baccifera e quella madagascariensis. All'estremo sud si trovano ben sei tipi di Alluaudia tra i quali quella procera chiamata anche albero piovra data la sua forma tentacolare. Al sud la foresta spinosa non è al riparo da nulla, zebù e capre si cibano di tutto, solo l'uomo che ne conosce la fonte preziosissima di acqua cerca di risparmiarle.
Il Madagascar vanta un migliaio di specie di orchidee appartenenti ai generi Angraecum e Bulbophyllum, nei mesi di fioritura luglio - settembre nelle foreste primarie lo spettacolo è emozionante, molte orchidee sono piante epifite, cioè piante che vivono su supporti quali altri alberi o rocce senza essere dei parassiti.
La specie più bella è l'Angraecum sesquipedale con i suoi magnifici fiori bianchi, c'è poi la Angraecum eburneum tipica del nord, profumatissima e dal fiore che può raggiungere fino ad un metro di larghezza. Altre bellissime orchidee che in stagione di fioritura si possono vedere sono l'Aeranthes ramosa a Ranomafana, la Bulbophyllum al parco nazionale della montagne d'ambra, la Cymbidiella humblotii che cresce sulle palme di rafia, la Angraecum sororium che oltre ad un fiore produce anche un grosso frutto.
Le piante di tipo Nephentes sono dei rampicanti che possono crescere lungo il tronco di alberi oppure seguirà il terreno strisciando al suolo. Si distinguono per la particolarissima forma a sacchetto, sono delle piante carnivore perché gli insetti attirati dal odore del nettare che secernono si infilano all'interno non riuscendo più ad uscirne, le prede costituiscono nutrimento extra alla pianta. La più famosa Nepenthes madagascariensis, si trova solo più nei pressi di Port Dauphin/Taolagnaro.
Il Madagascar è un immenso vivaio di piante medicinali, anche il wwf lo ha riconosciuto, da loro si estraggono importantissime sostanze per la cura di molte malattie. Per esempio dalla Vinca rosea o pervinca rosata o pervinca del Madagascar che cresce selvatica nella zona sud ovest, vengono estratte alcune sostanze importantissime per la cura delle leucemie. La Voatrotroka, dalla quale si ricava un liquido utile nel trattamento dell'albuminuria, ed altri disturbi digestivi: la Famelona o Chrysophyllum per i dolori addominali. La Toddalia aculeata per la cura della diarrea e della sifilide. Infine le aloe dalle quali si estraggono sostanze utili nel trattamento di pulizia intestinale, nelle zone aride del Madagascar se ne contano più di 60 specie endemiche.





