La Maison Arabe
Kasbah
Esterno
Bagno
Piscina
La home page del Marocco

 

Un hotel che è una casa, dietro le sue porte ecco il sogno !

Marrakech è un esotico gioiello giusto a due ore e 30 da Parigi, un luogo così vicino che però rappresenta un incredibile cambio di scenario! Un clima paradisiaco, purificato dalle vicine montagne dell’Atlas, Marrakech è circondata e protetta da mura dove si respira la pungente fragranza dei suoi giardini dove sbocciano fiori di arancio e gelsomini, all’ombra dei minareti e delle svettanti palme. Un sogno per chi ama i luoghi unici, per chi ama perdersi nei labirinti della sua Medina, che conducono tutti alla Jamaa el Fna dove manufatti e spezie fanno bella mostra di se in questo cuore pulsante di varia umanità. Ciò che offre agli occhi ancora soggiogati dai tanti colori e dai gesti di una brulicante umanità è l’incredibile architettura di questa città presa nella sua interezza, dalle semplici case alle magnifiche Tombe Saudite, al Palazzo El Bahia, alla Medersa Ben Youssef così come tanti altri luoghi, inclusa la Maison Arabe!
Eccolo questo seme di felicità di un aperto melograno! Unica la Maison Arabe come la città di Marrakech dove un gruppo di avventurosi, selvaggi, indubbiamente un poco pazzi, ma incredibilmente appassionati della bellezza hanno riscoperto e riportato alla vita antiche dimore, perle di bellezza e raffinatezza tutta orientale, dallo stile di un era passata i Riad.
E’ una lunga storia quella della Maison Arabe raccolta e trasformata da Fabrizio Ruspoli, discendente di un’aristocratica famiglia romana, cresciuto nel rispetto dell’arte, della storia e della bellezza, patrimonio culturale lasciato da un padre regista e storico e da una madre antiquaria. L’amore di Fabrizio Ruspoli per il Marocco ha radici profonde, fin dalla sua infanzia, quando passava le sue vacanze nella casa di Tangeri della nonna appassionata egittologa. Sembra quasi un fatto compiuto che il destino l’abbia portato ad incontrare la signorina Larochette-Sebillon. Una delle ultime generazioni che potevano ricordare l’era di Glaoui e che, insieme alla madre, nei lontani anni 40, crearono l’antica Maison Arabe il primo e raffinato ristorante di cucina Araba nella Medina di Marrakech. Una vera leggenda per chiunque venisse da queste parti e tappa obbligata. Si dice che una schiava di Glaoui rivelasse a queste due straordinarie donne europee i segreti della cucina locale. Furono molti i personaggi famosi che frequentarono la Maison Arabe come Winston Churchill, la Regina Ingrid di Danimarca, Jackie Kennedy hanno gustato queste autentiche prelibatezze. Quando arrivò a Marrakech Fabrizio Ruspoli erano già trascorsi15 anni dalla chiusura della “Maison”, ne ha raccolto la storia trasformandolo in un magico hotel.
Lo spettacolare risultato di oggi rappresenta lo sforzo ed il duro lavoro, cura, scelte oculate, ricerche di diversi anni…. Fabrizio Ruspoli ha creato il suo hotel attorno a due patio fioriti uno bagnato dalla freschezza zampillante della fontana e l’altro gentilmente ombreggiato dalle fresche frasche di un albero di ulivo. Solo la ricerca ed il rispetto scrupoloso delle tradizioni e dei materiali locali, del lavoro attento e preciso degli artigiani marocchini che hanno restaurato completamente il Riad riportandolo all’antica nobiltà: il tadelakt (tipico stucco marocchino) che ricopre i muri, le decorazioni elaborate, caldi soffitti di cedro e pavimenti in bejmat, cupole di vetri colorati dai quali filtra misteriosa la luce. Per gli ospiti il lusso di una vera casa. Le camere sono 17 di cui 9 suite, tutte dotate di caminetto. Ciascuna si differenzia dall’altra per i particolari, dotate di aria condizionata, televisione e mini bar, i bagni in un tripudio di marmi e graniti lussuosi e confortevoli. La terrazza accessibile dalle stanze, un vero giardino profumi soavi di oleandri e gelsomini. Il servizio in un luogo così no può che essere scrupoloso, colazioni continentali, tradizionali o marocchine con i diversi braires e raifs, servite in camera o nel soggiorno. Pranzi leggeri e snack vengono serviti a coloro i quali desiderano il relax e la tranquillità della casa lontani dall’allegro brusio della Medina. La reception, i soggiorni, i patio, le parti comuni, le camere tutto porta il segno di originalità e gusto impeccabili; la tradizione del savoir faire passa anche dai raffinati tessuti e tappeti, i legni intagliati, i dipinti orientali antichi, le lanterne, i mobili… una molteplicità di elementi che trasformano questo luogo in un irresistibile paradiso di riflessi orientali e gentilezza di modi.
Anche se la Maison Arabe rappresenta qualche cosa al di là dell’hotel e ben al di là dello standard generale, arrivarci non potrebbe essere più semplice. L’indirizzo è ben noto come del resto per tutti i miti! È ben accessibile in auto – parcheggio custodito, ed anche se la Maison è nascosta nella Medina, solo un muro di pietre la divide da Guéliz il distretto economico finanziario della città. Nei dintorni una piacevole atmosfera invita al passeggio e a godersi un caffè nelle tante terrazze osservando lo scorrere del tempo.
A 10 minuti dall’hotel raggiungibile in shuttle ecco la Piscina della Maison Arabe.
Questo fresco nascondiglio rivitalizza lo spirito ed il corpo, esclusivamente riservata agli ospiti dell’hotel, è nascosta dietro alti muri di mattoni la piscina è circondata da giardini. Il giardino potager una vera e propria cucina in giardino dove tra i colori dei pomodori, delle melanzane e delle erbe officinali si cucinano anche gustose grigliate e kebabs serviti al fresco, mentre l’annesso giardino accoglie con le fragranze delle sue rose rampicanti e la freschezza degli ulivi, dove riposarsi sotto un elegante tenda che regala ombra nelle ore più calde. La piscina è uno specchio d’acqua di 18 mt per 7 mt fresca d’estate e calda d’inverno, gli scintillanti riflessi del cielo del cielo ed i raggi del sole rimbalzano sulla superficie in una profusione di sentori di fico e di yucca, bambù e buganvillea. Bagnarsi in questo contesto è come sognare il paradiso, come solo i giardini orientali rappresentano.
Se il pranzo viene servito tra i sentori di fico della bellissima piscina, la cena si svolge in un’atmosfera più elegante sotto la tenda caidale.
Il Ristorante l’antico spirito della Maison! Annesso all’Hotel accoglie i clienti con lo stesso spirito e livello di splendore.
Una volta oltrepassato l’arco antico della porta principale dipinto di fiori e foglie ecco un corridoio adornato di colonne di legno e capitelli di pietra, le fontane di marmo verde. La sala da pranzo blu ed arancio può accogliere 50 persone e viene ingrandita ulteriormente dall’effetto degli specchi antichi appesi alle pareti, riscaldata dal caminetto e resa ancora più raffinata dallo stucco delle pareti in tadelakt e dai preziosi tappeti sui pavimenti di marmo. Ogni piatto viene preparato con amore e dedizione nel rispetto della tradizione e dei prodotti freschi del mercato, delle spezie e delle profumate erbe, dalle colorate insalate, ai sontuosi tajines e dagli impalpabili leggerissimi cous cous per terminare con le paste croccanti che si sciolgono in bocca… una irresistibile delizia!
Corsi di cucina araba vengono organizzati per prolungare il piacere della permanenza, lo chef rivelerà agli appassionati i tanti segreti della cucina marocchina.
Oggi la Maison Arabe invita i viaggiatori a condividere una gradevole filosofia del luogo:
“Abitare è un termine universale che però rappresenta un diverso significato per ognuno di noi. Che cosa significa abitare, vivere in un luogo se non conoscersi? Non parliamo abbastanza sovente di un luogo descrivendolo come capace di trasmetterci buone o cattive emozioni? Ma non dovremo poter andare un attimo oltre, compiere un altro passo e porci la successiva domanda Viviamo in armonia con le proporzioni ed i volumi dello spazio nel quale abbiamo scelto di evolverci? Dimentichiamoci che dobbiamo solo abitare un luogo ma altrettanto è il luogo che ci abita. Abitare o conoscere come vivere in un luogo p la vera arte di vivere, la base della quotidianità. E’ un matrimonio tra l’utile ed il bello, la curiosità e la cultura, il fascino e la fantasia. Non c’è bisogno di dire che è un incentivo ad immergersi nelle profondità segrete del giardino delle nostre emozioni, come qualche volta ci capita di innamorarci di qualche cosa. Abitare significa vivere le nostre vite in case, tra gli oggetti, mobili, quadri, luci che abbiamo scelto per circondarci. Abitare è accogliere gli altri nella nostra vita di tutti i giorni e soprattutto perpetuare la memoria dei luoghi e degli oggetti senza immobilizzarli, congelarli ma tenerli sotto le amorevoli cure di un occhio appassionato così essi non cadranno nell’anonimato e nell’oblio.

 



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