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OTJIWARONGO E WATERBERG PLATEAU
NAMIBIA CENTRO SETTENTRIONALE

Questa zona è situata ad Est del Damaraland, a Sud del Parco Etosha ed a Est di Windhoek. Abbonda di luoghi di interesse storico e paesaggistico. Generalmente si percorre per raggiungere la più famosa meta del Parco Etosha, tuttavia non bisogna mancare di visitare ciò che di interessante si trova lungo il percorso. La regione offre anche la località termale di Gross Barman, la Riserva di Pesca di Von Bach Dam e vari centri pittoreschi come Okhandja, Tsumeb e Grootfontein. Molto bella la deviazione per il Waterberg Plateau, un’isola che si eleva nel cielo blu ed ospita animali a rischio di estinzione e reintrodotti nella zona. I Monti Erongo, con le loro pitture rupestri preistoriche, sono i suggestivo sfondo della strada che collega Windhoek a Swakopmund.

OKHANDJA
Percorrendo la strada B1 verso Nord da Windhoek, dopo meno di un’ora si incontra Okhandja, crocevia per la strada che porta a Swakopmund. E’ il centro amministrativo Herero, i quali, all’inizio del XVIII secolo invasero questa terra che allora era dei Nama. Il borgo nacque nel 1843, quando Friederich Kolbe vi fondò una missione, che tuttavia sopravvisse solo per poco tempo a causa delle lotte tra gli Herero ed i Nama, che culminarono nella battaglia di Moordkopjie, durante la quale furono massacrati più di 700 herero. Interessanti le tombe herero e nama che si trovano in varie parti della cittadina, tra cui ricordiamo quella di Jan Jonker Africaner, leader dei Nama morto nel 1861. Vi si tiene un caratteristico mercatino dell’artigianato in legno che vale la pena di visitare.

Otjihaenamaparero
Continuando a percorrere la B1 si incontra il bivio per la fattoria Otjihaenamaparero, nel cui terreno si scoprono impresse nella roccia grandi orme di dinosauri che dovevano camminare eretti sulle zampe posteriori.

Okonjima
Dopo un breve tratto di strada si incontra il bivio per Okonjima, sede della Africat Foundation e dove si trova un piacevole Lodge. In questa fattoria di cui è proprietaria, la famiglia Hanssen, nel 1992, ha fondato l’Africat Foundation che si occupa della salvaguardia di leoni, leopardi e ghepardi che vengono raccolti, curati e riabilitati. Nei pressi di Okonjima vi sono due sentieri percorribili a piedi, il San Trail ed il Bantu Trail, lungo i quali si mostra e descrive il modo di vita tradizionale di queste popolazioni.

OTJIWARONGO
Otjiwarongo, che in lingua herero significa “il posto piacevole” per il gradevole aspetto che assume a settembre ed ottobre, quando fioriscono le jacaranda e le buganvillee. E’ un centro la cui economia si basa prevalentemente sull’agricoltura e sull’allevamento. E’ il crocevia della Namibia settentrionale poiché si trova nel punto in cui confluiscono le strade che collegano Swakopmund, Windhoek, Outjo, Etosha e il Golden Triangle. La cittadina venne fondata nel 1906 quando entrò in funzione la ferrovia a scartamento ridotto da Swakopmund alle miniere di Otavi e Tsumeb. Di fronte alla stazione ferroviaria è posta la Locomotiva n° 41 costruita nel 1912 dalla fabbrica Henschel di Kassel, che fino al 1960 portò materiali dalle miniere di Tsumeb a Swakopmund.

OUTJO
Proseguendo per la zona di Okaukuejo del Parco Etosha si incontra Outjo, che è una piccola e graziosa cittadina coperta da buganvillee per la maggior parte dell’anno. Fu fondata dal mercante Tom Lambert nel 1880 e diversamente dalla maggior parte delle città della Namibia non fu mai la sede di una missione.

Se da Windhoek si raggiunge Swakopmund, si devia dalla B1 ad Okhandja e si prosegue verso Ovest. Due sono le deviazioni che vale la pena fare: i Monti Erongo ed Omaruru.

Monti Erongo
Sono un massiccio di origine vulcanica che si erge a Nord di Karibib ed Usakos, raggiungendo l’altezza di 2.320 m. Dopo un periodo iniziale di attività eruttiva che ebbe luogo 150 milioni di anni fa, il vulcano franò sopra il suo stesso cratere e sulla camera magmatica, che si riempirono di materiale igneo che andò lentamente raffreddandosi. Si formò così un nucleo di granito molto resistente all’erosione che gradualmente eliminò tutto il materiale circostante: così nacque il Massiccio dell’Erongo con il suo paesaggio incredibile. La zona è famosa per le pitture rupestri, in particolare la Philip Cave che si trova all’interno di un ranch. Profonda 50 metri, ospita la famosa pittura dell’Elefante Bianco, sovrapposta alla quale vi è l’immagine di un’antilope che sembra essere un’antilope alcina.

OMARURU
La sua ubicazione nei pressi del letto del fiume Omaruru, in un luogo arido e polveroso, non è particolarmente bella. In lingua herero il nome significa “latte denso ed amaro” e si riferisce alla produzione delle mucche che pascolano con la Pechuelloeschae leubnitziae, che nei giorni aridi continua ad essere verde ed invitante e costituisce il cosiddetto bitterbush. Nei pressi di Omaruru, alla fattoria Ameib, si può visitare una delle collezioni più vaste di pitture rupestri. Se si desidera si può pernottare alla fattoria.

Waterberg Plateau
60 km ad Est di Otjiwarongo e 300 km. a Nord-est di Windhoek, si trova il Waterberg Plateau, che si innalza sulla pianura circostante. La “Montagna d’acqua” (questo significa Waterberg) è una sorta di oasi verde che si infrange contro la base della falesia, alta 250 metri, profonda 20 km. e lunga più di 50 km. E’ una barriera di pietra disposta quasi ad arco che presenta pinnacoli di roccia ferrosa sui quali spiccano licheni di ogni colore. Questo scenario irreale è ricco di sorgenti d’acqua e di falde acquifere create dalla presenza di strati argillosi sotto quelli di arenaria. Le piogge, assorbite dall’arenaria, quando raggiungono lo strato di argilla, che è inclinato a Nord-Ovest, scorrono lungo questa pendenza e si raccolgono nelle falde acquifere: questa la ragione per cui in questa zona la vegetazione è relativamente rigogliosa e gli animali sono abbondanti. Il Waterberg Plateau National Park ospita animali di specie rare alcuni dei quali a rischio di estinzione: rinoceronti bianchi e neri, impala, antilopi roane, antilopi nere, licaoni, bufali, leopardi, ghepardi e più di 200 specie di uccelli, tra cui l’aquila nera, il pappagallo di Ruppell ed il Bucero di Bradfield.Vi sono 9 itinerari percorribili a piedi senza guida e si può esplorare in auto.

Meteorite di Hoba
Nella fattoria di Hoba, 25 km. a Nord-est di Otavi, si trova il Meteorite di Hoba, uno dei più grandi che siano mai arrivati sulla terra, quasi 80.000 anni fa. Fu scoperto da un cacciatore nel 1920: si tratta di un corpo che pesa circa 60 tonnellate, di forma cubica, lungo e largo quasi tre metri e spesso oltre un metro, formato prevalentemente di ferro, nichel e cobalto.



 

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