Il territorio nella Namibia
Weltwitschia
Home Africa
mappa del sito
banner namibia
Home Carreblu
Home page della Namibia
dove prenotare

DAMARALAND

Il territorio tra la Skeleton Coast e l’Altipiano centrale della Namibia è chiamato Damaraland, dal nome dei Damara che costituiscono la maggioranza della popolazione locale. La regione del Damaraland forma una zona collinare intermedia tra l’arida Skeleton Coast e gli altipiani orientali ricoperti da vegetazione a macchia; è un alternarsi di pianure ondulate, catene montuose solitarie, formazioni geologiche bizzarre e colori fantastici. Su tutto si staglia il Massiccio del Brandberg, con il picco di Koenigstein (2573 m), il più elevato del Paese. Distese di sassi ocra segnano il paesaggio brullo punteggiato dalle euforbie, che, contrariamente allo Zimbabwe, dove diventano grandi come alberi, qui hanno l’aspetto di cespugli la cui linfa, velenosa per l’uomo, è una leccornia per scimmie e rinoceronti. Qui vivono gruppi di rinoceronti neri e di elefanti del deserto. I suoi grandi spazi sono una delle ultime aree faunistiche “non ufficiali” dell’Africa, dove si possono ancora vedere animali vagare liberamente al di fuori dei parchi e delle riserve protette. I San ed i Khoi-khoi raccontarono le loro avventure sulle pareti rocciose di questa terra ostile: vere e proprie gallerie a cielo aperto ci mostrano questi graffiti che ritraggono leoni, giraffe, elefanti, struzzi e rinoceronti con tutte le gamme del rosso, giallo, ruggine ed ocra. Nelle grotte del Brandberg sono state rinvenute 43.000 incisioni rupestri, le meglio conservate delle quali si trovano nella Tsisab Ravine: la più nota è la “Dama Bianca” che si trova nella grotta di Maack e risale a 16.000 anni fa.
Il capoluogo della regione è Khorixas.

La Foresta Pietrificata
Da Khorixas verso Ovest si trova la Petrified Forest, un veld aperto cosparso da tronchi lunghi fino a 30 metri, con una circonferenza che raggiunge i sei metri, che si calcola risalgano a 260 milioni di anni fa. Dal momento che non vi sono né radici né rami, si ritiene che questi tronchi siano arrivati qua in seguito ad una gigantesca alluvione. Vi sono circa 50 tronchi, per la maggior parte della famiglia delle gimnosperme, come le conifere, le cicadacee e le welwitschie. Alcuni di questi tronchi sono sepolti nell’arenaria, mentre altri sono perfettamente pietrificati nella silice con tanto di corteccia e di anelli. La Foresta Pietrificata fu dichiarata monumento nazionale agli inizi degli anni ’50.

TWYFELFONTEIN
Probabilmente la zona più conosciuta del Damaraland e’ la zona di Twyfelfontein, che significa “sorgente incerta”. I Damara che un tempo vivevano in questa zona la denominarono Uri-Ais o “fontana saltante” dalla sua sorgente di acqua fresca. Nel 1947 il nome e’ stato cambiato in Twyfelfontein – che significa “fontana dubbiosa” - dal primo colono bianco, che riteneva che la sorgente fosse troppo debole per rappresentare un valido supporto per la natura circostante. Nel 1952 la zona e’ stata dichiarata monumento nazionale, non per la sua acqua ma per i suoi tesori artistici. Twyfelfontein è conosciuta per l’abbondanza di graffiti e pitture rupestri situati in una valle a forma di U di arenaria rossa. Si crede che i graffiti risalgano a circa 6000 anni fa. In totale vi sono oltre 2500 graffiti, che sono stati divisi in 6 categorie o fasi, dal 300 a.C. sino al XIX secolo. La maggior parte dei graffiti rappresenta animali e le loro orme, con rare rappresentazioni di uomini rispetto alle migliaia di immagini presenti.

Antica Arte Rupestre
A differenza della maggior parte dei siti di arte preistorica dell’Africa meridionale, a Twyfelfontein non vi sono pitture ma solo incisioni rupestri dette “petroglifi”. Questi hanno un’origine incerta e le ipotesi sulle loro origini abbondano. Purtroppo non esiste un modo affidabile di datarle senza distruggerle. Si può dedurre che gli artisti fossero nomadi che vivevano di caccia e di raccolta e che non conoscevano né l’agricoltura né la ceramica. La maggior parte delle pitture rupestri riflette il rapporto tra gli esseri umani e la natura. Alcune sono rappresentazioni stilizzate, ma nella maggior parte dei casi riproducono fedelmente e con grande abilità le persone e gli animali della regione. Si tratta per lo più di raffigurazioni di animali ormai scomparsi in questa regione meridionale: elefanti, rinoceronti, giraffe e leoni; disegni geometrici e qualche raffigurazione umana.
I temi ricorrenti comprendono il ruolo delle donne e degli uomini, battute di caccia e pratiche di medicina naturale.
Le pitture si possono raggruppare in tre periodi distinti:
Le pitture più antiche sembrano riflettere un periodo di tranquillo nomadismo, durante il quale le popolazioni si dedicavano soprattutto alla caccia.
Le opere più recenti, che rivelano un netto miglioramento artistico, suggeriscono pacifiche incursioni di gruppi provenienti da altre zone, forse Bantu, san o khoi-khoi.
L’ultimo stadio indica un impoverimento dell’espressione artistica dovuto forse ad una perdita di interesse per questo genere di espressione artistica.
Le tonalità del rosso si ottenevano principalmente macinando ossidi di ferro e aggiungendo a questa polvere un po’ di grasso animale per formare una pasta adesiva. I pigmenti bianchi erano ricavati dalla silice, dal quarzo in polvere e dalle argille bianche ed erano per natura meno adesivi di quelli rossi.
Gli artisti applicavano i colori alla roccia usando dita, bastoncini e pennelli fatti con peli di animali. L’arte rupestre ha la particolarità di essere ammirata nel luogo della sua creazione. L’osservatore attento potrà dunque farsi un idea dell’ambiente che ha ispirato i dipinti, il che è impossibile in un museo.

La Montagna Bruciata
Ad Est di Twyfelfontein si trova la Burnt Mountain (la montagna bruciata), che in effetti sembra sia stata devastata dalle fiamme: non vi sono forme di vita, ma all’alba e al tramonto le rocce prendono delle colorazioni indescrivibili. E’ uno spoglio crinale vulcanico lungo 12 km, ai cui piedi si trova un altura nota come di Burnt Mountain. E’ una distesa di scorie vulcaniche dove nulla è stato risparmiato dal fuoco. In questo paesaggio sinistro e desolato non cresce praticamente nulla. “Arrostita” da un antico inferno, non sembra particolarmente attraente durante il giorno, è un semplice crinale, ma all’alba ed al tramonto sembra che il basalto e l’argilla che la compongono prendano fuoco ed i colori sono davvero spettacolari.

Canne d’Organo
Non lontano dalla Burnt Mountain si trova una piccola gola lungo la quale si trovano insolite colonne di basalto che assomigliano a delle canne d’organo, ed infatti vengono chiamate “Organ Pipes”. Sono perpendicolari alla base di una gola. Queste rocce dalla forma particolare furono formate 120 milioni di anni fa, quando la dolerite, raffreddandosi, si suddivise in colonne alte sino a 5 metri.

Vingerklip
Nel terreno della Bertram Farm, a 75 km. da Korixas, si trova il Vingerklip, la “roccia a dito”, una particolarissima formazione rocciosa di dimensioni gigantesche. Viene chiamato anche “Kalk-Kegel”. E’ una colonna calcarea che si erge per 35 metri sopra una base di pietrisco. In origine doveva essere un altipiano calcareo, che poi è andato sempre più riducendosi con l’erosione nel corso dei millenni. Alla base vi è una suggestiva grotta, osservando la quale sembra che la colonna sia in equilibrio instabile.

PALMWAG
E’ un’oasi sbalorditiva per la conformazione del terreno, che è coperto da uno strato di pietre quasi tutte uguali distribuite sul terreno in modo uniforme, la cui origine rimane tutt’ora misteriosa.

SESFONTEIN
Da Palmwag, proseguendo verso nord si trova Sesfontein, che significa letteralmente “sei sorgenti”. E’ la cittadina più settentrionale del Damaraland, quasi completamente racchiusa dal Kaokoland. Nel 1896 il governo tedesco pose qui un posto di controllo, al quale nel 1901 venne aggiunta una caserma che fu ampliata fino a diventare un forte. Venne utilizzato fino alla fine della Prima Guerra Mondiale, poi fu lasciato in disuso fino a quando, nel 1987 la Damara Administration non lo restaurò e successivamente si decise di utilizzarlo come albergo.

 


 

Dove dormire in Namibia
Damaraland
Elefante
Giraffe
Strada
Disegni rupestri
Il nord ovest della Namibia
Il parco Etosha

 

Le tariffe Carreblu
Itinerari
Info sulla Namibia
La storia della Namibia
La cultura della Namibia
La flora e la fauna della Namibia
Windhoek
La namibia del centro nord
La namibia del nord est
La costa della Namibia
Il deserto Namib
Il sud della Namibia