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A SUD DI WINDHOEK

La regione meridionale della Namibia è composta da tutto il territorio compreso tra Rehoboth ed il confine con il Sudafrica a sud; la frontiera con il Botswana ad est e la costa dei diamanti ad ovest. Comprende il Namaland, terra ricca di allevatori; la regione semidesertica ai confini con il Kalahari; le zone selvagge del Namib meridionale ed il sensazionale Fish River Canyon, vicino al confine con il Sudafrica. La regione meridionale della Namibia offre alcuni dei paesaggi più spettacolari e unici di tutto il Paese. Delimitata dalla secca savana del Kalahari ad est e dall'incomparabile Deserto Namib ad ovest, si può trovare il codice geologico della Terra al Fishriver Canyon. Dai tempi dei primi gneiss, chiamati anche roccia ad arco vecchi di circa 5 miliardi d'anni, fino alle più recenti formazioni sedimentarie vecchie di 20.000 anni, le Inselbergs, i terrazzamenti, le vaste pianure raccontano la loro e la nostra storia.
Si percorre in gran parte la strada B1, che collega Windhoek al confine Sudafricano.

REHOBOTH
Da Windhoek scendendo verso sud, ad 85 km. si incontra per prima Rehoboth, vicino al Tropico del Capricorno. I primi abitanti qui furono i Nama, seguiti dagli Herero verso la metà del XIX secolo. La cittadina nacque come sede della Missione fondata nel 1844 da Heinrich Kleinschmidt. Abbandonata nel 1864, risorse dopo pochi anni grazie ai Basters, migrati a nord dalla Regione del Capo sotto la guida del leader Hermanus van Wyk.

MARIENTAL
Successivamente si incontra Mariental, che è un piccolo centro amministrativo e commerciale che si trova nel cuore della zona di allevamento dei karakul. E’ la più grande roccaforte dei Nama. Il nome antico della cittadina era Zaragaebia, che significa “polveroso”, poi modificato in Mariental che significa “Valle di Maria” in onore di Anna Maria Mahler, moglie del primo fattore bianco installatosi nella zona nel 1890. La zona fu teatro degli scontri tra i guerrieri Nama ed i colonizzatori all’inizio del ‘900. Nei pressi della cittadina si trova l’Hardap Dam Recreation Resort & Game Park, dove si trova una diga eretta sul corso del fiume Fish, che racchiude un lago che occupa una superficie di 25 kmq. La riserva ospita antilopi, zebre, uccelli ed animali di piccola taglia.

MALTAHOEHE
Compiendo una deviazione dalla B1 si raggiunge Maltahoehe, che ha una ottima ubicazione sul percorso che collega il Namib Naukluft Park a Luederitz. Il nome della cittadina significa “altezza di Malta” in onore di Malta von Burgsdorf, moglie del comandante tedesco del distretto di Gibeon.
A circa 72 chilometri a sudovest di Maltahöhe, nel cuore di dolci colline rosse, si trova il Castello Duwisib, una spettacolare struttura rettangolare di pietra arenaria rossa. Costruito dal leggendario Barone Von Wolf per Jayta, la moglie americana, su rogetto dell’architetto Willie Sander, il castello fu completato nel 1909. Oggi si possono visitare l'interno del castello e buona parte del suo mobilio e delle opere d'arte originali, comprese delle armi da fuoco risalenti ai secoli XVIII e XIX.

KEETMANSHOOP E LA FORESTA DI KOKERBOOM
Proseguendo invece verso sud lungo la B1 si incontra Keetmanshoop, che ha 15.000 abitanti ed è il principale crocevia della Namibia meridionale. In origine insediamento Nama posto sulle rive del Fiume Swartmodder, è stato trasformato in cittadina nel 1866 dal reverendo John Schroeder della Società Missionaria Renana e fu chiamata Keetmanshoop in onore dell’industriale Keetmann che fornì i fondi per la missione. L’attrazione principale della zona è la Foresta di Kokerboom o Foresta degli Alberi Faretra che conta ben 250 alberi di questo tipo, la cui corteccia riflette i toni caldi del terreno creando al tramonto un’atmosfera davvero particolare. Il kokerboom, albero faretra (perché i Boscimani ne utilizzavano i rami per farne delle faretre), è un albero curioso che appartiene alla famiglia delle aloe (Aloe dichotoma) ed è diffuso in buona parte della Namibia e nel Namaqaland sudafricano. Solitamente è un albero solitario che cresce in zone aride e pietrose: ha un aspetto particolare, col tronco tozzo, i rami rivolti a ventaglio verso l’alto e la corteccia liscia. Quello che lo rende eccezionale è che durante i mesi di giugno e luglio si ricopre di fiori giallo brillante. La Foresta si trova nella fattoria Gariganus, a 14 chilometri a nordest di Keetmanshoop. Al di là della strada proveniente dalla Foresta degli alberi faretra si trova il "Campo da Gioco dei Giganti" (Giants Playground), un ammasso impressionante di enormi ciottoli di basalto risalente a 170 milioni di anni fa in seguito all’intrusione di materiale igneo nei sedimenti sovrastanti.

FISH RIVER CANYON NATIONAL PARK
Con la fusione del Centro Termale di Ai-Ait, il Fishriver Canyon e i Monti Huns, in un'unica area di conservazione di 346.117 ettari, venne creato nel 1989 il Parco del Fishriver Canyon. La principale attrazione è il suo paesaggio isolato e lunare, e anche la ricchezza delle sue piante zerofite, come il "halfmens" o pianta proboscide.
In nessuna altra parte dell’Africa esiste qualcosa di simile al Fish River Canyon. Il fiume Fish, che si congiunge con l’Orange 70 Km a sud della valle, ha scavato questa gola nel corso di milioni e milioni di anni, con risultati che non potrebbero essere più stupefacenti. Le dimensioni del canyon: 160 km di lunghezza, 27 km di larghezza nel punto più ampio e 550 metri di profondità nello spettacolare canyon interno. Il fiume Fish scorre normalmente tra marzo e aprile. Di solito all’inizio della stagione turistica (maggio – giugno) è solo un piccolo torrente e nei mesi invernali si riduce praticamente a una serie di pozze in fondo alla gola. I due principali punti di accesso sono Hobas, all’estremità settentrionale del parco e Ai-Ais a sud. Sono entrambi amministrati dal Namibia Wildlife Resorts.
Secondo una leggenda degli antichi San, il tortuoso percorso del Fish River Canyon venne scavato da un serpente chiamato Koutein Kooru, mentre strisciando cercava di sfuggire ai cacciatori che lo rincorrevano.
La geologia fornisce naturalmente una versione un po’ diversa. Il Fish River Canyon è composto in realtà da due canyon, situati uno dentro l’altro e nati in modo totalmente diverso. Si pensa che gli strati originari di argilla, arenaria e materiale igneo sparso si siano depositati nella zona dell’odierno Fish River Canyon quasi due miliardi di anni fa e che di seguito si siano trasformati, per effetto del calore e della pressione, in rocce più solide come lo gneiss. Poco meno di un miliardo di anni fa si formarono delle crepe nelle quali penetrò del materiale igneo, che in seguito si raffreddò creando degli argini di dolerite ora chiaramente visibili nel canyon interno. L’erosione trasformò la superficie in un mare poco profondo, il cui bacino si riempì progressivamente di sedimenti erosi dalle terre circostanti.
Un periodo di attività tettonica verificatasi circa 500 milioni di anni fa lungo la faglia provocò la spaccatura di tali strati, che si inclinano di 45 gradi. Queste forze aprirono inoltre un ampio varco nella crosta terrestre, andando a formare un grande canyon: è quello che ora noi consideriamo il canyon esterno, il cui fondo era costituito originariamente dalle terrazze visibili circa 170 metri sotto il bordo orientale e 380 metri sotto quello occidentale. Nella neonata valle cominciò a fluire un corso d’acqua (che stranamente prese il nome di Fish River), il quale iniziò a tracciare un solco serpeggiante lungo il fondo della valle, fino a scavare quello che ora è il canyon interno, profondo 270 metri.
Anche se il fiume scorre in modo intermittente, certe riserve d'acqua sono sempre presenti: queste contengono il piccolo pesce giallo dalla bocca larga, il pescegatto dai denti affilati, la Tilapia del Mozambico e la carpa comune. Il babbuino, il dassie, lo scoiattoli di terra e il klipspringer si possono avvistare spesso nel canyon, mentre si possono trovare tracce del leopardo e della zebra di montagna intorno agli abbeveratoi naturali.

KALAHARI
A Sud di Gobabis, ad Ovest di Windhoek e Reoboth, inizia il Kalahari. Il celebre deserto si stende su tre paesi: la Namibia, il Botswana ed il Sud Africa (Kalahari Gemsbock National Park). E’ completamente diverso dal deserto del Namib, poichè qui le dune, che si susseguono all’infinito, sono di sabbia rossa e sono coperte qua e là da una vegetazione sporadica. E’ in questo luogo poco ospitale che il popolo San (Boscimani) ha eletto il proprio domicilio ed ha saputo dividere il proprio spazio col mondo animale, vivendo di caccia e dei pochi frutti del deserto. Il Kalahari, chiamato del popolo dei San Kgalakgadi, nacque quando l’Africa faceva ancora parte del Gondwana. Per 10 milioni di anni la superficie delle rocce venne erosa dal dilavamento delle acque e ridotta a cumuli di sedimenti chiamati Karoo. Quando il Gondwana si divise, l’attuale Africa Australe venne ricoperta da una superficie di circa 9 chilometri di lava. Ancora una volta l’erosione ed il dilavamento delle acque fecero grandi mutamenti, con il passare del tempo si creò infatti l’altopiano quasi pianeggiante che oggi forma l’Africa Meridionale. L’inaridimento progressivo del clima ed il deposito di sedimenti, unitamente alle attività tettoniche sempre più violente fecero sì che ad Ovest si incominciasse a formare il Great Rift, che provocò una spaccatura nel territorio, che terminava con una serie di faglie in Zimbabwe e nel Botswana Settentrionale. Le tensioni che si vennero a creare fecero sì che nascesse una depressione poco profonda nell’altopiano originario. Il sollevamento progressivo dei bordi della depressione fece deviare il corso dei fiumi e si creò così il deserto. Verdi acacie ed erbe gialle contrastano con le dune ossidate di sabbia rossa che si estendono per più di 100 chilometri. Il Gondwana Kalahari Park, in pieno Kalahari, ha un’estensione di 100 chilometri quadrati. Vi si trovano springbock, gemsbock, struzzi, sciacalli e porcospini. Le caratteristiche otarde di Kori, i più grandi uccelli volanti e colonie di uccelli tessitori che spesso occupano interi alberi di acacia, completano il paesaggio.

 




 

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