
WINDHOEK
Situata nel cuore geografico della Namibia, la capitale Windhoek è il nodo centrale di tutte le attività economiche e commerciali della nazione e vanta l’unico aeroporto internazionale del paese; è il punto di partenza per scoprire gli spazi sterminati della Namibia, in quanto vi convergono tutte le principali strade. Posta sull’altopiano centrale a un’altitudine di 1650 m, la città ha un clima piuttosto fresco con notevoli variazioni di temperatura e abbondanti precipitazioni a novembre e da gennaio ad aprile. L’umidità dà origine a lussureggianti giardini e fiori spettacolari. Windhoek ha solo 150.000 abitanti, ma nelle strade si ritrova la mescolanza etnica tipica della Namibia. La città è una curiosa mescolanza di culture Africane ed Europee, dalle donne Herero con i loro costumi colorati ed i mercatini sulla strada dove si vendono sculture di legno e tamburi africani, agli eleganti negozi e alle sofisticate infrastrutture di una prospera città moderna. All’inizio dell’800, quando vi si insediarono attratti dalle sorgenti calde che sgorgavano dal sottosuolo (di cui resta traccia nella vicina Klein Windhoek), i Nama chiamarono il sito dell’odierna città “Aigams” che significa “le acque di fuoco”, gli Herero lo chiamarono “Otjomuise”, cioè “il luogo fumoso”. Jan Jonker Afrikaaner, che vi viveva insieme ad alcuni Ottentotti, a chiamare la città Winterboek, dal nome dei Monti Winterberg che circondavano il luogo dove erano nati i suoi antenati nella Colonia del Capo. I Tedeschi diedero alla città la denominazione attuale, che significa “luogo ventoso”. All’inizio del 1900 l’architetto Willi Sander progettò la maggior parte degli edifici del centro. Con la costruzione, nel 1902, della linea ferroviaria che collegava Windhoek a Swakopmund, la città rinforzò il suo ruolo di importanza capitale. La città è caratterizzata da un misto di strutture coloniali tedesche e moderni edifici color pastello, ma l’ordine teutonico dell’800 vi regna sovrano: tutto è ordinato e pulito, prevalgono le architetture bavaresi, anche se l’attuale centro è dominato da alcuni edifici moderni e razionalisti che inquinano un po’ il tessuto urbano.
La strada principale è Indipendence Avenue, il cui nome ha sostituito quello di Kaiserstrasse di storica memoria. Lungo Independence Avenue si trovano tre edifici del periodo coloniale, tutti progettati dall’architetto Willi Sander. Quello più a sud risale al 1920 ed è il Kronprinz Hotel. Troviamo poi la Gathermann House, fatta costruire dallo stesso Gathermann nel 1913. L’edificio più a nord è invece l’Erkrath Building, risalente al 1910 e in origine azienda e residenza privata.
L’orizzonte è dominato dalla Christuskirche, la chiesa luterana tedesca, strano miscuglio di Art Nouveau e stile neogotico. La chiesa si trova in un’isola pedonale in cima a Peter Muller Street ed è uno dei punti di riferimento più riconoscibili di Windhoek. Costruita in arenaria locale, fu progettata dall’ architetto Gottlieb Redecker. La pala d altare, La Resurrezione di Lazzaro, è una copia della Famosa opera di Rubens.
Altri edifici di particolare rilievo sono:
· il Tintenpalast, attuale sede del parlamento, progettato da Gottlieb Redecker e costruito nel 1912-13 come quartiere generale dell’amministrazione dell’Africa Sud Occidentale tedesca. Il suo nome significa “palazzo dell’inchiostro” in riferimento ai fiumi d’inchiostro che furono versati per stendere la grande quantità di documenti prodotti dalla burocrazia. E’ anche stato il centro nevralgico di tutti i successivi governi, compreso quello attuale. L’edificio è degno di nota soprattutto per i materiali indigeni impiegati nella sua costruzione. I giardini circostanti vennero realizzati negli anni `30 con tanto d’uliveto e campo di bocce. Proprio di fronte si trova il primo monumento Namibiano realizzato dopo l’indipendenza, una statua di bronzo del capo Herero Hosea Kutako, noto soprattutto per la sua veemente opposizione al domino sudafricano;
· Post Mall street e i meteoriti di Gibeon, il cuore pulsante della zona commerciale. Al centro del viale sono esposti alcuni meteoriti provenienti dalla pioggia meteoritica che scagliò nella zona di Gibeon, nella Namibia meridionale, ben 21 tonnellate di massi extraterrestri, costituiti prevalentemente di materiale ferroso;
· Alte Feste, un vecchio forte imbiancato a calce che ora ospita un museo; è l’edificio più antico di Windhoek. Nacque come quartiere generale della Schutztruppe, giunta in Namibia nel 1889 sotto il comando del maggiore Curt von François, e nei 1901 subì piccoli ritocchi che però non ne alterarono l’aspetto complessivo. Le locomotive e i vagoni ferroviari esposti all’interno appartenevano ad uno dei primi treni a scartamento ridotto del paese. La statua di bronzo all’esterno è chiamata Reiterdenkmal e commemora i soldati della Schutztruppe morti nelle guerre che opposero i Nama e gli Herero tra il 1904 e il 1908.
· La State House, ricostruita nel 1958 e dal 1977 divenuta residenza dell’amministratore generale, oggi è la residenza del presidente della Namibia. Gli unici resti dell’edificio originale sono costituiti da una parte del muro di cinta del giardino.
· La stazione ferroviaria, in stile olandese del Capo, risale al 1912; fa parte del complesso il Trans –Namib Transport Museum. La stazione ferroviaria di Windhoek si trova in Bahnhof St. Al piano superiore si trova il piccolo Trans Namib Transport Museum, un interessante museo sulla storia dei trasporti – soprattutto quello ferroviario- della Namibia. All’ingresso della stazione si trova l’Owambo Campaign Memorial eretto nel 1919 in memoria delle campagne militari inglesi e sudafricane del 1917 contro Mandume, il capo della resistenza dei Kwanyama Owambo, che nel corso dello scontro finale, una volta finite le munizioni, preferì suicidarsi piuttosto che arrendersi.
· La Turnhalle fu progettata da Otto Busch e costruita nel 1909 come palestra. Nel 1975 venne ristrutturata e trasformata in una sala conferenze ed il 1 settembre dello stesso anno fece da cornice alla prima assemblea Costituzionale sull’Indipendenza dell’Africa sud occidentale, in seguito chiamata più semplicemente Conferenza di Turnhalle. Negli anni ‘80 ospitò diversi vertici e dibattiti politici sull’indipendenza della Namibia. Attualmente è sede di incontri del Consiglio Nazionale.
· L’Oode Voorpost è un palazzo del 1902 che in origine era sede degli uffici topografici coloniali – le vecchie mappe erano custodite in un archivio resistente al fuoco. La vicina statua Kudu in bronzo commemora i molti kudu uccisi dall’epidemia di peste bovina del 1896.
· Lo Zoo Park ha ospitato lo zoo cittadino fino al 1962. Nel parco sorge una colonna, realizzata dalla scultrice Dorthe Berner, che commemora una caccia all’elefante avvenuta in questo luogo durante l’età della pietra, circa 5000 anni fa. Nel 1962 sono stati portati alla luce i resti di due elefanti e diversi utensili di quarzo usati per macellare le carcasse. Questi resti sono ora stati trasferiti allo State Museum.
Katutura
Nel 1912 sotto il governo sudafricano, il consiglio comunale di Windhoek stabilì due location per gli africani neri che lavoravano in città: la Main Location, che si trovava ad ovest del centro, e Klein Windhoek, ad est. Molte persone vennero trasferite con la forza. All’inizio degli anni ‘30 vennero tracciate delle strade nella Main Location, che risultò cosi divisa in settori diversi per ogni gruppo etnico: ad ogni settore venne assegnato il nome della corrispondente etnia, seguito da un numero di catalogo. Negli anni ‘50 il consiglio comunale di Windhoek decise di riprendersi Klein Windhoek trasferendo gli abitanti della riserva in una zona a nord ovest della città. Il progetto di trasferimento incontrò però una forte opposizione e nel Dicembre del 1959 un gruppo di donne herero organizzò una manifestazione di protesta e di boicottaggio contro il governo locale. Il 10 dicembre si arrivò ad uno scontro con la polizia che causò 11 morti e 44 feriti gravi. La paura spinse i quasi 4000 residenti della Main Location a cedere e a trasferirsi nella nuova riserva, che prese il nome di Katutura, termine che in herero significa sia ‘non abbiamo una residenza fissa” sia ‘ il posto dove non vogliamo stabilirci’.
A soli 15 km da Windhoek si trova la Riserva Daan Viljoen, perfetta per passare una giornata di relax osservando animali. Il Centro termale Gross Barmen, dove ci si può rilassare in bagni di acqua termale bollente, è a 90 km dalla capitale. Spitzkoppe è la meta per i fanatici della scalata: si trova e metà strada fra Windhoek e Swakopmund, e viene spesso chiamata "Il Cervino della Namibia".
Se si lascia Windhoek e si viaggia in direzione sudovest, le diverse strade che uniscono la regione centrale alla costa offrono spettacolari panorami. La più famosa, più lunga e ad altitudine più elevata è quella del Passo del Gamsberg, che discende dall'altipiano e attraversa il Deserto del Namib, passando per il fiume Kuiseb e il Canyon Kuiseb




