KRUGER NATIONAL PARK
I San furono il primo popolo ad avvistare animali al Kruger e di questo hanno lasciato memoria nelle loro pitture rupestri ancora visibili in alcune zone; nel 500 d. C. circa nella zona si insediarono tribù nguni. Il territorio che attualmente corrisponde al Kruger diventò area protetta nel 1898, quando Paul Kruger, allora Presidente della Repubblica del Transvaal, istituì la Sabie Game Reserve, situata tra i fiumi Sabie e Croocodile, come zona di caccia controllata. Nel 1902, in seguito alla seconda guerra anglo-boera, tale James Stevenson Hamilton, guardiano della riserva, ne intuì il potenziale turistico e riuscì a farla diventare zona protetta. Nel 1926 alla Sabie Game Reserve vennero annesse la Shingwedzi Game Reserve e numerose tenute, nel 1927 il Parco Kruger aprì i battenti come parco nazionale.
Oltre a essere uno dei parchi naturali più famosi del mondo, il Kruger National Park è uno dei più grandi e dei più vecchi. Qui potete avvistare i “big five” (leoni, leopardi, elefanti, bufali e rinoceronti) oltre a ghepardi, giraffe, ippopotami, antilopi di ogni tipo e altri animali di piccola taglia. In una natura selvaggia regolata da un ecosistema unico, grazie al clima subtropicale che favorisce anche la flora (con più di 300 diverse specie di alberi e piante catalogate), sono ospitati e protetti circa 8.000 elefanti, 2.500 rinoceronti bianchi, 300 rinoceronti neri, 20.000 bufali, 2.000 leoni, 900 leopardi, 4.600 giraffe, 140.000 impala, 900 antilopi e 30.000 zebre accanto a 500 diverse specie di uccelli, 114 specie di rettili e anfibi. I leoni si trovano in tutto il territorio, in prevalenza nella zona centrale che abbonda di gnu e zebre, le loro prede preferite; i leopardi prediligono le zone collinose e rocciose; gli elefanti prediligono le zone con alberi di mopane di cui sono ghiotti, ma è facile avvistarli anche nei pressi delle pozze d’acqua. La numerosa colonia di bufali presente nel parco è caratterizzata dalle ampie pesanti corna e dal corpo massiccio: pascolano prevalentemente nelle savane aperte ed erbose. Gli ippopotami sono onnipresenti in tutti gli stagni e corsi d’acqua; le giraffe sono molto numerose. Osservare gli animali nel loro ambiente naturale è un'esperienza straordinaria e assolutamente diversa, per definire la quale nessun superlativo è esagerato. Molti siti archeologi sono disseminati nella zona: tra questi Masorini e Thulamela, ed è possibile vedere alcune tra le più antiche pitture rupestri dei San.
Il parco si estende per 350 km lungo il confine con il Mozambico e ha una larghezza media di 60 km. I monti Lebombo segnano sia il limite orientale del parco che il confine sudafricano con il Mozambico. Molti sono i fiumi che scorrono nel Kruger: il Limpopo, il Luvuvhu, lo Shingwedzi, il Letaba, l’Olifants, il Timbavati ed il Sabie.
Il clima è generalmente subtropicale, specialmente nella zona settentrionale, mentre quella meridionale è più temperata. Nella stagione secca, da maggio ad ottobre, l’erba scompare e la maggior parte dei fiumi diventa un semplice rigagnolo. Da novembre, le piogge cambiano il paesaggio, che diventa verde e rigoglioso.
Le diversità degli ambienti naturali, l’orografia e l’abbondanza di cibo determinano la densità di animali che abitano le varie zone del Parco.
La parte meridionale del Parco è la più visitata perchè più facilmente accessibile ed ha la maggiore densità di animali.
Nell’angolo sud-occidentale, compreso tra i fiumi Olifants e Crocodile, il terreno è coperto da fitti boschi con una varietà di piante fra cui acacie e salici spinosi, sicomori e varie specie di fiori: questo terreno è gradito in particolare a rinoceronti bianchi e bufali, ma vi è un minor numero di antilopi e di conseguenza un minor numero di predatori.
Nella zona centrale abbondano i salici del bush, nella zona orientale il paesaggio è caratterizzato da acacie spinose e veld. La parte centrale, con una vegetazione di praterie e savana spinosa, vanta la presenza di numerosissimi leoni; la parte orientale, a Sud dell’Olifants, ha una piovosità media ed un suolo fertile: ci sono ampie distese di acacie spinose che favoriscono la presenza di impala, zebre, gnu, oltre a giraffe e rinoceronti neri.
Nella regione a nord dell’Olifants le precipitazioni sono ridotte, è la zona più calda ed arida del parco, la vegetazione di alberi di mopane attira numerosi elefanti, che sono ghiotti di queste piante.
L’estremo nord, nei pressi di Punda Maria e Pafuri, offre il meglio del Kruger: anche se gli animali sono forse meno numerosi, lo spettacolo naturale del bush e delle distese selvagge è assolutamente da non perdere. Qui le piogge sono più frequenti e pertanto è presente una maggiore varietà di piante: vi sono boschi, bushveld, praterie e, tra il Luvuvhu ed il Limpopo, una zona di foresta tropicale fluviale con splendidi ebani e mogani. Notevoli sono i baobab, specialmente nella zona di Baobab Hill.
FLY AND DRIVE:
Il Parco Kruger nel suo insieme è attraversato da circa 2000 km di strade.
Si può visitare a bordo della propria auto, ma si richiede ai turisti di non lasciare le strade principali e le piste autorizzate. Le piste attraversano in lungo e in largo il parco, e quindi l'incontro con gli animali è molto più facile di quanto ci si possa immaginare malgrado la vastità del territorio: proprio per questo è proibito scendere dalla macchina e addentrarsi nel bush. La velocità massima è di 50 km orari ma la velocità consigliata è di 30 Km orari. Chi visita il parco con la propria auto può farlo solo con una macchina chiusa.
I principali punti di accesso al parco sono raggiungibili da Skukuza e da Nelspruit, due località a circa un giorno di viaggio in auto da Johannesburg. In totale gli ingressi al parco sono 8, distribuiti su tutta la lunghezza del confine. L’ingresso principale è il Paul Kruger, che si trova a circa un’ora di auto da Nelspruit. All’interno del Parco si pernotta in genere in “rest camps” costituiti da capanne di buon livello gestite dal National Parks Board. Alcune hanno i servizi in comune e strutture spartane mentre altre sono dotate di bagni privati e anche dell'aria condizionata, ma in nessuna di queste strutture si effettua servizio ristorante. I cibi devono essere preparati dai visitatori, che tuttavia possono servirsi dei locali pubblici: tutti i campi sono circondati da bar, ristoranti, negozi e stazioni di servizio. Sono tutti cintati, hanno energia elettrica e sono molto puliti. Nella località di Skukuza, considerata la "capitale del parco" c'è una banca, un ufficio postale e un dottore. I visitatori giornalieri invece dovranno lasciare il parco entro le 18.30 (o entro le 17.30 a seconda della stagione), comunque prima che cali il buio.
Precauzioni sanitarie: Per visitare il Kruger National Park è consigliata la profilassi antimalarica solo nei mesi da ottobre a marzo, ed è opportuno avere a disposizione uno spray contro le punture di insetti.
Nel 2002 il Kruger, insieme al Gonarezhou National Park, in Zimbabwe, ed al Limpopo National Park in Mozambico, è divenuto parte del vastissimo Great Limpopo Transfrontier Park: una volta completate le infrastrutture, gli animali avranno a disposizione complessivamente un’area di 35.000 kmq.
RISERVE PRIVATE
Le aree confinanti con il Kruger National Park ospitano numerose riserve private: le più conosciute sono Sabie Sand, Manyeleti, Timbavati e Pafuri.
Nelle riserve private cambia radicalmente il sistema con cui vengono effettuati i safari: al contrario dei percorsi all’interno del Kruger, dove con un’auto a nolo non si possono lasciare le strade segnalate, qui, accompagnati da guide e trekker esperti, si seguono gli animali su tutto il territorio a bordo di jeep 4 x 4, guadando fiumi, attraversando valli e schivando alberi ed arbusti. Le jeep sono in contatto con loro mediante ricetrasmittenti e si segnalano a vicenda gli avvistamenti migliori affinché tutti i visitatori possano fruirne. In questo modo l’impatto con il mondo degli animali e con la natura circostante è molto più avvincente e coinvolgente. Per questo le riserve private ed i campi privati in esse ospitati offrono le migliori opportunità di avvistare animali durante i safari, e sono l’ideale per chi desidera fare l’esperienza del bush con le comodità di una sistemazione lussuosa. I rangers sono tutti molto esperti e preziosi come fonte di informazioni sulla regione, la sua flora e la sua fauna. Nelle riserve private non è consentito fare gite a bordo della propria auto, bisogna utilizzare il servizio di gite organizzate che offrono i vari lodges o campi tendati. La maggior parte delle riserve private non è cintata, perciò è buona norma non uscire dai bungalow di notte o alle prime luci dell’alba senza chiamare la sorveglianza: infatti gli animali si possono aggirare indisturbati tra le strutture.
All’interno della Sabie Sand Conservation Area si trovano alcune delle riserve private più conosciute ed alcuni dei più lussuosi lodges che offre il Paese. Le possibilità di avvistamento animali sono tali e tante da rendere la zona meta prediletta per tutti gli appassionati di safari. Non esistono barriere tra una riserva e l’altra, pertanto tutte le riserve offrono le medesime possibilità di avvistamenti La scelta tra una riserva e l’altra è dettata dalla disponibilità al momento della prenotazione e dal gusto personale.
Le principali riserve nella zona di Sabie Sand sono:
Londolozi Private Game Reserve
Gestita dalla CCAfrica, offre svariate possibilità di alloggio in campo tendato o in lodge, tutti disposti lungo il Sand River. E’ una delle possibilità di sistemazione più esclusive del Sudafrica.
Creata nel 1926 come campo nel bush di famiglia, oggi è diventata una destinazione famosa per l’ecoturismo. In lingua Zulu infatti Londolozi significa “protettore di ogni cosa vivente” e la riserva è diventata il modello di un ecoturismo sostenibile che le ha fatto guadagnare il consenso ammirato di tutto il mondo.
Singita Private Game Reserve
Riconosciuta dai visitatori come una delle possibilità migliori di alloggio di tutta l’Africa, offre varie sistemazioni diverse dal punto di vista architettonico, ma tutte ugualmente spettacolari e dal servizio impeccabile. Oltre ai lodges Ebony e Boulders, che si trovano all’interno della concessione di Singita, della medesima proprietà sono il Lodge Lebombo ed il Lodge Sweni, che si trovano ai confini sud orientali del parco in una zona attraversata dai monti Lebombo e dai fiumi Sweni e N’wanetsi.
Mala Mala Game Reserve
Questa riserva comprende la più grande estensione di terreno con un elevatissimo numero di avvistamenti animali di tutto il Sudafrica. Le possibilità di sistemazione al momento sono due, ma in novembre 2005 sarà aperto il nuovo lodge “Rattray’s”, destinato a diventare uno dei più esclusivi del Sudafrica. Mala Mala offre possibilità davvero eccezionali di avvistamenti di animali sia per la vastità del territorio che per la lunghezza dei percorsi dei fiumi in essa compresi.
Leopard Hills Private Game Reserve
Situata anch’essa nella zona di Sabie Sand, ospita un lodge lussuosissimo ed offre al visitatore una esperienza di safari indimenticabile.
Lion Sands Private Game Reserve
Situata nella porzione meridionale della Sabie Sand Game Reserve, ha l’accesso al Sabie River, dove gli avvistamenti di animali sono stupefacenti. Ospita due lodge lussosissimi dal servizio indimenticabile.
Ulusaba Private Game Reserve
Questa riserva privata elegantissima appartiene a Sir Richard Branson e si trova nella porzione occidentale della Sabi Sand Area. La riserva si trova nei pressi di un villaggio Shangaan: questo dà la possibilità ai visitatori di fare l’esperienza di un giorno in un villaggio tipico per conoscere la cultura di questo popolo gentile.
MANYELETI GAME RESERVE
La riserva è una delle meno affollate e dispone solo di alcuni campi. Le possibilità di avvistamento animali sono leggermente inferiori a quelle della Sabie Sands. I prezzi in genere sono più contenuti che nella Sabie Sands. Manyeleti significa “Il luogo delle stelle” in lingua shangaan: qui infatti i visitatori hanno la possibilità di vedere ed osservare le magnifiche costellazioni dell’Emisfero Meridionale. Manyeleti si trova ai confini del Parco Kruger, tra la riserva di Timbavati e quella di Sabie Sands, leggermente spostata rispetto alle rotte di afflusso maggiore dei turisti, e pertanto offre un safari esclusivo in una calma assoluta.
La riserva privata più esclusiva in Manyeleti è la
Tintswalo Game Reserve
Il nome significa “intangibile sentimento d’amore” che si prova, per esempio, misto a gratitudine ed affetto, quando si riceve un regalo. Questo è quello che prova il visitatore quando entra nella riserva. Vi si trovano un Safari Lodge ed una casa antica padronale di gusto squisito. La zona è poco frequentata, perciò gli avvistamenti sono eccezionali.
TIMBAVATI NATURE RESERVE
Un tempo questa riserva era famosissima perchè ospitava una colonia di leoni bianchi. Oggi i leoni bianchi non ci sono più, ma le possibilità di avvistamento di animali sono eccellenti e le sistemazioni lussuose. La riserva confina direttamente con il Parco Kruger senza alcun tipo di barriere, gli animali sono liberi di vagare a loro piacimento e sono avvistati quotidianamente. La vegetazione tipica del lowveld ospita, oltre ai classici “big five”, specie a rischio di estinzione quali il licaone e il ghepardo.
E’ possibile alloggiare in lodges di vario tipo ed un po’ per tutte le borse, che variano dai lussuosi lodges in stile coloniale, agli alloggi in chalets di legno con tetto in paglia, ai campi tendati permanenti di lusso.
Tra le altre numerose riserve private, in Timbavati segnaliamo la
Thornybush Game Reserve
situata anch’essa nel lowveld nella zona di Timbavati, ospita un grande numero di animali. La riserva è quasi tutta coperta da una vegetazione di savana ed ha un clima ideale quasi tutto l’anno. La varietà delle sistemazioni è molta: si va dal rustico comfort al lusso più esclusivo. Gli alloggi sono costituiti dal Main Lodge, dal Chapungu Tented Camp, dal N’kaya, dal Serondella e dal Jackalberry Tented Camp. Vi è poi il lodge più esclusivo di tutti che è il Shumbalala.
PAFURI
Situata tra il Limpopo ed il fiume Luvuvhu, nel settore settentrionale del Parco Kruger, questa riserva, di un’area totale di 24000 ettari, è la patria della tribù dei Makuleke ed una della zone più entusiasmanti dal punto di vista paesaggistico. La concessione ospita un campo tendato di gran lusso che offre agli ospiti un sistema innovativo per gli avvistamenti di animali: benchè all’interno della concessione privata non sia possibile spostarsi con mezzi propri, i visitatori possono utilizzare solo il servizio di mezza pensione e dedicarsi alla visita del Parco Kruger in modo indipendente. Qualora invece desiderino visitare la riserva privata il lodge propone escursioni con rangers professionisti e jeep 4 x 4.
Tra le riserve private all’interno del Great Kruger segnaliamo la
Ngala Private Game Reserve
Occupa 14700 ettari di terreno ed è stata la prima riserva privata inclusa nel comprensorio del Kruger: gestita dalla CCAfrica, è un ottimo esempio di collaborazione tra il settore pubblico e quello privato, con l’aiuto ulteriore del WWF. Con questi presupposti un safari a Ngala non può che essere all’insegna della natura selvaggia e del lusso.



