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NORTH WEST PROVINCE

La North West Province comprende gran parte dell’area che, durante l’apartheid, era occupata dalla frammentaria homeland del Bophuthatswana dove veniva confinata la popolazione tswana. La homeland, nominalmente indipendente, divenne famosa come luogo di trasgressione dei sudafricani bianchi, che qui frequentavano i casino per dedicarsi al gioco d’azzardo ed i resort per intrattenere rapporti interrazziali con le prostitute, entrambe attività illegali in Sudafrica. Oggi tuttavia la più nota delle città dell’era dell’apartheid, Sun City, è rinata come località di villeggiatura per famiglie che abitano nei dintorni. In questa provincia si sviluppò una complessa ed avanzata civiltà del ferro, il cui centro era la “città perduta” di Kaditshwene circa 30km a Nord dell’attuale Zeerust. L’economia era così fiorente che i suoi abitanti avevano intrapreso commerci di gioielli in rame e ferro con la Cina e, nel 1820, quando i primi missionari visitarono Kaditshwene, la città era persino più grande di Cape Town. Nel corso degli anni i pacifici abitanti di Kaditshwene non riuscirono a contrastare l’aggressività dei sotho, che avevano abbandonato il Free State a causa delle incursioni degli zulu. La città fu saccheggiata da un’orda di 40.000 persone e cadde in rovina. Intorno al 1870, la scoperta dei diamanti scatenò una corsa sfrenata ai giacimenti nei dintorni di Lichtenburg. In questa zona, l’estrazione mineraria costituisce ancora un’importante attività e nei pressi di Rustenburg ci sono vaste miniere di platino.
Oggi le località turistiche di maggior richiamo sono Sun City ed i resort con casino di Lost city, oltre ai bellissimi parchi nazionali di Madikwe e del Pilansberg.

SUN CITY
A circa due ore di macchina o mezz'ora d'aereo da Johannesburg, su un'area di verdi colline a ridosso del parco nazionale Pilanesberg sorge Sun City, la spettacolare cittadella creata dalla catena alberghiera sudafricana Sun International.
Di giorno, Sun City è un paradiso per gli amanti dello sport: nuoto, tennis, squash e soprattutto golf, con a disposizione due splendidi campi a 18 buche, disegnati dal popolare campione sudafricano Gary Player. Sul grande lago artificiale al centro del resort si possono praticare vari sport acquatici, tra cui parasailing, sci d'acqua e jetski.
Il grande parco acquatico The Valley of the Waves è il regno del divertimento allo stato puro: la principale attrazione è la Roaring Lagoon, un'enorme piscina (6.500 metri quadri di superficie) con un meccanismo idraulico in grado di generare un'onda alta quasi due metri, perfetta per il surf; tutto attorno, un'invitante spiaggia di sabbia bianchissima bordata di palme, un'immagine rara a 1600 metri di altitudine e a 700 Km. dal mare.
Un soggiorno a Sun City ha molto da offrire anche agli amanti della natura: ai confini del resort, infatti, s'estende su un'area di 55mila ettari il Pilanesberg National Park. E'possibile organizzare safari a dorso di elefante e gite in mongolfiera al tramonto in tutta sicurezza.
Al calar della sera, l'atmosfera cambia e Sun City si trasforma in una vivace cittadella del lusso e del divertimento, con casinò, cinema, teatro, spettacoli, night club, bar e concerti di artisti di calibro internazionale. Il polo dell'intrattenimento è rappresentato dallo scintillante Entertainment Centre, una grande struttura polifunzionale che ospita il Superbowl, un auditorium per concerti da 6mila posti, varie sale cinematografiche, bar, negozi, ristoranti e spazi per manifestazioni, cene di gala e cocktail privati, tra cui la maestosa Royal Ballroom, che può ospitare fino a 1200 persone.

PILANSBERG NATIONAL PARK
Questo parco nazionale si trova immediatamente a Nord di Sun City e preserva oltre 500 kmq di un insolito complesso di vulcani spenti ed è il quarto Parco Nazionale per grandezza del Sudafrica. Il paesaggio è straordinario, con affioramenti rocciosi nella parte centrale del parco, in particolare intorno al Mankwe Lake, che è il centro di un vulcano spento risalente a 1200 milioni di anni fa. Sin dal 1979, quando l’operazione Genesis portò nel parco decine di specie faunistiche, il Pilansberg è dimora di nutriti gruppi dei più maestosi animali africani. Ci sono rinoceronti bianche e neri, elefanti, giraffe, ippopotami, bufali, un’ampia varietà di antilopi, fra cui l’antilope nera, l’antilope alcina, il kudu maggiore e l’antilope camoscio, zebre, leopardi, leoni, sciacalli, iene e ghepardi. Dall’inizio del 2000 si incominciano a vedere anche i licaoni. La regione vanta anche una variegata avifauna: infatti sono state individuate più di 300 specie di uccelli. Il parco offre un’eccellente rete di strade sterrate ed alcune sistemazioni decisamente valide. Da un’estremità all’altra del Parco ci sono 25 km, per cui basta una giornata per riuscire a vedere le diverse nicchie ecologiche ed avvistare una grande quantità di animali. Da non perdere i punti panoramici sul cratere dal Lenong Lookout.

MADIKWE GAME RESERVE
Si tratta di una delle più vaste riserve del Sudafrica e comprende 760 kmq di bushveld, prateria della savana e foresta riparia ai margini del deserto del Kalahari, ai confini con il Botswana. La riserva fu istituita nel 1991 non solo per proteggere gli animali a rischio di estinzione, ma anche con l’intento di creare posti di lavoro e di fornire una risorsa ecologicamente sostenibile per la popolazione locale. Una massiccia operazione di ripopolamento, chiamata Operazione Phoenix, ha portato in questa zona più di 10.000 animali, un tempo tutti nativi della zona, ma che furono sterminati dalla caccia e dallo sfruttamento agricolo da parte della popolazione. Il completamento dell’operazione richiese parecchi anni , durante i quali gli animali, compresi interi branchi di elefanti, furono trasportati in aereo e in camion da diverse altre riserve dell’Africa Meridionale. Oggi sono presenti tutti i big five, i licaoni, a rischio di estinzione ed oltre 350 specie di uccelli.
Madikwe è una delle gemme del Sudafrica: pur essendo più vicina a Johannesburg rispetto al Kruger, ha un minor numero di visitatori e le visite si svolgono con calma. Inoltre, la zona è esente da Malaria e quindi è l’ideale per i bambini. Non è possibile visitare questa riserva entrando solo per la giornata: solo gli ospiti dei lodges all’interno della riserva sono autorizzati a fare safari fotografici.

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