

Il clima è di tipo tropicale, con due stagioni, una delle piogge (da maggio a novembre) ed una secca (da dicembre ad aprile). Nella stagione delle piogge ci sono frequenti acquazzoni di breve durata e alcune volte anche intensi. La stagione secca è contraddistinta da una relativa siccità. Al link www.wunderground.com/global/VN.html è possibile verificare la situazione attuale.
GMT -4
Non ci sono particolari difficoltà per i viaggiatori, si avverte comunque che particolari "cambisti" che si aggirano nei dintorni dell'areoporto spesso portano moneta locale falsa. In Venezuela sono accettate tutte le carte di credito internazionali ed i bancomat del circuito Maestro.
Per entrare in Venezuela occorre un passaporto in corso di validità e con una durata di validità di almeno sei mesi. Il visto è concesso per una durata di novanta giorni.
Per i viaggiatori provenienti da paesi nei quali è presente la febbre gialla è richiesto il libretto di vaccinazione. Il consume dell'acqua potabile è sconsigliato anche nei centri abitati e si raccomanda di bere solo bevande imbottigliate. Per ulteriori informazioni rivolgersi al proprio medico ed ai centri cittadini dell'istituto d'igene. Un sito utile per ulteriori notizie è: http://www.viaggiaresicuri.mae.aci.it
Come sempre occorre porre particolare attenzione alla sicurezza personale, nei grossi centri abitati sono da evitare i barrios o ranchitos. Le zone di particolare affluenza turistica sono generalmente sicure, come le Los Roques, l'Amazzonia. Sono stati segnalate diverse rapine effettuate da tassisti abusivi fuori dall'aereoporto e si consiglia di salire solo sui taxi autorizzati, il biglietto si compra in aereoporto e questi sono riconoscibili perchè sono dei grossi fuoristrada neri.
L'uso dei cellulari è limitato alle zone costiere ed è limitata la coperrtura nel paese. Per verificare l'attuale rete gsm si consiglia di visitare il sito: www.gsmworld.com/roaming/gsminfo/index.shtml
La grande mappa del paese
Indirizzo Ambasciata in Italia
Via N. Tartaglia, 11
00197 Roma
Tel.: 068079797/068079464
Indirizzi in loco.
Edificio ATRIUM-PH
Calle Sorocaima entre Av.Tamanaco y Venezuela -El Rosal.
Tel: 0058-212-9527311.
Cellulare di emergenza: 0058 4142723600
Fax: 9527120-9524960
E-mail: ambcara@italamb.org.ve
Sito web: www.italamb.org.ve
La lingua ufficiale è lo spagnolo, ma nel paese sono parlate 25 lingue cosiddette indie, soprattutto dalle tribù indigene più isolate dai grossi centri urbani. E' anche più facile che in altri paesi del Sud America, trovare persone che parlino l'inglese, visto che è la seconda lingua insegnata nelle scuole, ma sicuramente non è capita nè parlata comunemente. I venezuelani comunque hanno l'abitudine di parlare più velocemente degli altri Sudamericani, e quindi lo spagnolo da loro parlato non è dei più facili da capire.
Questo è un paese incredibilmente vario, in grandezza è quindi nei suoi vari panorami, ma alche il altitudine quindi sia la flora che la fauna risentono moltissimo di questa sua diversa stratificazione.
Soprattutto dal punto di vista botanico vi sono piante presenti solo in alcune aree ben precise dove l'altitudine ha garantito loro quelle condizioni ottimali per poter crescere. Varia dalla foresta pluviale e foresta a galleria delle zone umide e più basse alle praterie paludose degli altipiani sino alle alte cime della cordigliera andina.
La foresta pluviale occupa quasi un quarto dell'intero paese, poi esiste la foresta nebulare che cresce sui pendii tra i 1000 ed i 3000 metri, molto comune nelle Ande, infine oltre questa latitudine si trovano i paramos, questa vegetazione è presente sia il Equador che in Colombia, tratto caratteristico del paramos è la presenza della pianta dell'espleletia che in Venezuela raggiunge i 3 metri di altezza, ha lunghe foglie verde chiaro.
Diverso capitolo invece per la flora che si trova in cima ai tepuis, qui la vegetazione si è sviluppata ed ha seguito percorsi evolutivi indipendenti: E' per questo motivo che ogni tepuis fà storia a sè sono tante diverse isole biologiche con flora endemica e tipica presente solo in quello specifico tepuis.
Un posto d'onore è rappresentato dalle specie di uccelli circa 1360 cioè quelle di Europa ed America del Nord insieme. Nel paese vi sono diversi parchi dedicati alla loro osservazione come nello Llanos, nel parco costiero Morrocoy, nelle foreste nebbiose del Parco Henry Pittier, si uno sbatter d'ali ecco l'ara, i tucani, i pappagalli sempre in coppia, l'ibis, l'airone, i pellicani ed i fenicotter i rosa, il raro colibrì. Vero le alnde il maestoso condor oppure il guaciaro che vive in grotte cibandosi di frutti ed è notturno. Può essere osservato in una bella e profonda grotta a poca distanza da Caripe verso la costa tra la penisola di paria ed il dalta dell'orinoco; la "cueva del guacharo" è visitabile con guide locali che spiegheranno le abitudini di questo volatile. Il guacharo raggiunge i 60 cm di lunghezza ed ha un'apertura alare di un metro, il piumaggio di colore marrone rossiccio,il becco ricurvo, conosciuto fin dalle civiltà Inca per le quali svolse un ruolo importante nella loro religione.
In Venezuela non vi sono grandi mammiferi, ma tra quelli di dimensioni più ridotte si trovano ben 340 specie, come il tapiro, l'orso con gli occhiali, tra i felini il giaguaro, il puma, l'ocelot, sono invece roditori i capibara, che spesso nello Llanos finisce nel piatto, e gli aguti. Le scimmie sono abbastanza numerose con le specie aluatta rossa, capuccino, scimmia ragno. Vi sono poi bradipi, armadilli, formichieri, pecari, cervi ed opossum. Nelle acque si possono trovare i delfini rosa il tonina, la lontra gigante ed il lamantino.
Vi sono diverse specie di pipistrelli tra i quali anche il misterioso vampiro che si nutre di sangue, ma tranquilli non è pericoloso per l'uomo.
Molto folta è la categorie dei rettili con le sue 300 specie presenti nel paese. Si va dai caimani, all'anaconda, al boa costrictor, al boa arboreo, al boa smeraldo, al boa arcobaleno. Tra i serpenti velenosi vi sono i serpenti a sonagli, al serpente corallo, al crotalo nero. E per finire le più innoque tartarughe ed iguane.
Gli insetti sono sicuramente la categoria più numerosa con i suoi 30.000 esemplari. Le più amate dai viaggiatori sono sicuramente le farfalle di mille colori e dimensioni la più bella è sicuramente la Morpho con un'apertura alare che raggiunge i 15 cm. le sue ali sono di colore blu e nero. Molto meno affascinanti e piacevoli sono i puri-puri piccoli moscerini che pungono come zanzare, le loro punture sono piuttosto fastidiose attenzione ad una grosso formica lunga quanto un pollice chiamata formica 24 la sua puntura provoca febbre alta per un'intera giornata.
La vita marina è molto interessante soprattutto per gli appassionati di immersioni e snorkelling. Sulla costa e nell'arcipelago delle Los Roques bellissimi pesci colorati, stelle marine, coralli, ricci di mare, anemoni...... uo spettacolo emozionante.
I dati demografici non sono molto aggiornati anche perchè ogni 10 anni si dovrebbe procedere ad un censimento, ma l'ultimo del 2000 non si è ptuto tenere per motivi economici, inoltre in certi "Ranchitos" intorno a Caracas le favelas venezuelane le forze dell'ordine non entrano proprio. Si stima una popolazione di circa 25 milioni di abitanti di cui un quinto risiede nella capitale Caracas.
Il Venezuela è un paese di popolo misto tra indios, africani ed europei. Le principali etnie indios sono quelle dei Guajiro a nord di Maracaibo, dei Warao nel Delta dell'Orinoco, dei Pemon nella Guayana e nell'amazzonia le etnie Piaroa, Guajibo, Yekuana e gli Yanomami.
La principale religione Venezuelana è quella cattolica, anche molte etnie indios si sono convertite al cattolicesimo, solo le comunità che vivono molto isolate hanno mantenuto le proprie tradizioni. Molto piccole sono le comunità protestanti, ebree e mussulmane. Una curiosità è rappresentata dal culto per Maria Lionza, molto diffuso in tutto il paese. Un poco come la Santeria Cubana questo culto mischia credenze indigene precolombiane a riti vudù africani, a pratiche cristiane, in cui convergono magia, stregoneria, esoterismo, rituali di trance. Al vertice di cuesto culto c'è Mara Lionza una divinità femminile raffigurata in groppa ad un tapiro fanno seguito innumerevoli divinità raggruppate in corti: tra le divinità personaggi storici, leggendari, santi.
Sono moltissimi oltre quaranta i Parchi Nazionali oltre alle 21 riserve naturali: La prima riserva naturale istituita in Venezuela fu nel lontano 1937 il Parco Nazionale Henri Pittier.
Sono:
Perijà al confine con la Colombia;
Cienagas Del Catatumbo, sul lago Maracaibo;
nella zona andina: Paramos Batallon y la Negra, chorro El Indio e El Tamà sul confine colombiano, mentre sulla Cordigliera Andina Tapo-Caparo, sierra Nevada, sierra La Culata, Guaramacal, Dinira, El Guache;
nella zona ad ovest di Carcas verso l'interno: Yacambù, Terepaima, Cerro Saroce;
nella zona della Penisola di Paraguanà: Sierra St. Luis e Mèdanos de Coro;
avvicinandosi alla costa: Cueva de la Quebrada El Toro, Yurubi, Tirgua, Morrocoy, San Esteban, Henri Pittier, Macarao, El Avila, Guatopo, Laguna de Tacarigua;
proseguendo sulla costa orientale: Mochima, Laguna de la Restinga ed il Cerro El Copey all' Isla Margarita, Cueva del Guàcharo, Turuepano, Penisola di Paria, Mariusa - già scendendo verso il Delta dell'Orinoco;
nella zona centrale del paese: Aguaro - Guariquito, Cinaruco - Capanaparo,;
nel sud et il grande parco di Canaima che oltre comprendere il Salto Angel e la Laguna di Canaima ricomprende tutta la vastissima regione della Gran Sabana fino al confine con il Brasile ed il suo sbocco sul Mato Grosso;
nella zona meridionale del paese, nella grande regione amazzonica: Jaua Sarisarinama, Yapacana, Diuda Marahuaca, Parima - Tapirapecò, Serrania La Neblina.
Tra tutti quelli indicati i più famosi sono:
Parco Archeologico Piedra Pintada: nello stato di Carabobo, poco distante dal centro di Valencia, nei pressi del villaggio di Tronconero ecco quest'area dove si pensa fosse il centro ritualed di alcune civiltà precolombiane, il luogo presenta una decina di lastre di pietra sparse su di un pendio erboso, le pietre consumate dal tempo presentano disegni ed incisioni superficiali abbastanza isteriose. Più avanti si trovano altri megaliti verticali. Oggi non si è ancora risaliti con precisione ad una datazione dei reperti ritrovati.
Parco Nazionale Guatopo: dista un centinaio di chilometri da Caracas verso sud est. Comprende l'aspra catena montuosa della Serrania del Interior, la vegetazione è prevalentemente formata da foresta pluviale, palme felci, orchidee e tra gli animali giaguari, puma, tapiri, pecari, armadilli, marguai e bradipi oltre agli immancabili uccelli, are, parrocchetti, picchi, colibrì, tra i serpenti il corallo ed il serpente a sonagli.
Parco Nazionale Henri Pittier: il parco ricopre gran parte della Cordigliera della costa e con il Pico El Cenizo supera i 2.400 mt di altezza;data la varia altitudine questo parco presenta differenti tipi di vegetazione a seconda delle diverse altitudini. Si attraversano boschi decidui semi aridi, per passare alla foresta pluviale sempreverde che lascia il posto alla foresta nebbiosa, tutti questi diversi scenari di vegetazione si distribuiscono in distanze abbastanza brevi al massimo in due ore di strada. Sulla costa è un susseguirsi di spiagge, mangrovie, boschetti di palme da cocco, il tutto incastonato in un mare turchese. Anche la fauna è molto varia sono state individuate circa 600 specie di uccelli mentre tra i mammiferi il giaguaro,il gttopardo. il puma, cervi, tapiri, opossum, pecari, armadilli, scimmie.
Parco Nazionale Mochima: vedi capitolo dedicato nel sito
Parco Nazionale Morrocoy: vedi capitolo dedicato nel sito
Parco Nazionale Los Roques: vedi capitolo dedicato nel sito
Parco Nazionale Penisola di Paria: vedi capitolo dedicato nel sito
Parco Nazionale Laguna de la Restinga: E' uno dei due Parchi Nazionali di Margarita insieme con il Cerro El Copey ed è stato istutito per proteggere un ampia zona lagunare di mangrovie ed habitat di molte specie di avifauna.
Parco Nazionale San Esteban: che confina nella parte occidentale con l'Henri Pittier, comprendendo parte della Cordigliera della Costa nota per la ricchezza della sua fauna e flora, molto battuto è un percorso chiamato "Camino Real".
Parco Nazionale Turuepano: un territorio selvaggio e paludoso attraversato da labirintici canali e popolato da una noltitudine di specie animali, l'habitat molto simile a quello del delta dell'Orinoco.
Parco Nazionale Yacambù: situato nella "Sierra Portuguesa" questo parco raggiunge picco di altitudine che superano i 2000 metri, inoltre si trova l'unico vulcano attivo del Venezuela, qui è presente l'orso dagli occhiali mentre la flora è caratterizzata dalla foresta nebulare che presenta tipiche piante andine, sono state individuate ben 60 speciedi orchidee.
Parco Toboga de la Selva: nei dintorni di Puerto Ayacucho ecco questo scivolo naturale, una grande roccia inclnata dove scorre l'acqua creando una pista di "Toboga" naturale.
Parco Nazionale Canaima: vedi capitolo dedicato nel sito
Amazzonia: vedi capitolo dedicato nel sito
Gran Sabana: vedi capitolo dedicato nel sito
Delta Orinoco: vedi capitolo dedicato nel sito
Sierra Nevada: vedi capitolo dedicato nel sito
Llanos: vedi capitolo dedicato nel sito
Non è un parco, ma se vi trovate in zona dedicate una visita a Colonia Tovar.
Si trova ad una sessantina di chilometri da Caracas sulla Cordigliera della Costa, questa Colonia fondata nel 1843 da coloni tedeschi provenienti dalla foresta nera ha mantenuto le medesime caratteristiche dei villaggi montani tedeschi. Architettura della Foresta nera e prelibatezze tipiche tedesche, pane salsiccie, fragole, mele, more, pesche, gli abitanti discendono da quei primi coloni.
PARADURA DEL NINO, gennaio Merida
LA DIVINA PASTORA, 14 gennaio Barquisimeto
SAN SEBASTIAN, gennaio San Cristobal
CARNAVAL tra febbraio e marzo in tutto il paese
SEMANA SANTA marzo aprile giovedì e venerdì prima di Pasqua in tutto il paese
FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL TEATRO marzo aprile a Caracas
VELORIO DE LA CRUZ DE MAYO maggio in tutto il Paese
DIABLOS DANZANTES Corpus Domini maggio o giugno nei villaggi Yare, Chuao, Naiguatà.
Questa è una tra le feste più pittoresche caratterizzata da danzatori che impersonano con meschere e costumi i diavoli e si lanciano in danze vorticose e spaspodiche al ritmo dei tamburi, significa l'eterna lotta tra il bene ed il male e paradossalmente si celebra in un periodo tra i più sacri del calenfdario religioso cattolico. In termini storico culturali questa tradizione si fonde tra quella tribale africana e quella cattolico ispanica.
FESTA DI SAN GIOVANNI 23-24 giugno fino al 28 danze e canti al suono di tamburi anche questa festa dichiaro riferimento africano, Curiepe, Higuerote, Chuao, Cuyagua.
FESTA DE LA VIERGEN MARIA assunzione 15 agosto Isla Margarita
FESTA DE LA VIERGEN DE COROMOTO 8 settembre Guanare
FESTA DE LA VIERGEN DEL VALLE 8 settembre alla Valle del Espiritu Santo all' Isla Margarita
FESTA DE LA CHINITA 18 novembre Maracaibo.
Oltre a tutte quelle Religiose Cattoliche al 19 aprile per la Dichiarazione d' indipendenza, al 1 maggio, 24 giugno anniversario della battaglia di Carabobo, al 5 luglio Festa dell'Indipendenza, 24 luglio compleanno di Simon Bolivar, 12 ottobre scoperta dell' America.
Come si può notare il calendario è molto ricco inoltre i Venezuelano ammano molto le feste e fare baldoria occasione anche alle volte per "alzare un po' il gomito", non vi stupite se il giorno dopo ad una festa molti negozi non aprono o qualcuno non si presenta a lovoro.
