

Eletta luogo privilegiato di vacanza, molti personaggi del jet set spesso trascorrono i loro momenti di relax in questa piccola e curatissima isola privata situata a 24 km a sud di St. Vincent. La sua è una storia “antica” infatti all’inizio del Settecento venne suddivisa in sette piantagioni per la coltivazione della canna da zucchero. Quando le coltivazioni vennero abbandonate, l’isola per oltre un secolo venne abbandonata, così potè tornare al suo stato originario di selvaggia bellezza. Le sue sorti dovevano mutare nel 1959 quando venne acquistata da Lord Glenconner che, amico della Principessa Margaret, le fece un magnifico dono di nozze: circa 10 acri di terreno! Quindi fondò la Mustique Company con un’idea ben precisa: trasformare questo pezzetto di Eden in un luogo esclusivo per l’aristocrazia inglese.
Iniziò ristrutturando un’antica piantagione, la Cotton House con i suoi otto cottages che sembrano emergere direttamente dai giardini fioriti sovrastanti l’Ansecoy Bay, ed il vecchio mulino che si staglia come una sentinella a guardia di questo piccolo e perfetto rifugio dalle pressioni quotidiane. Sì, perché lo è ancora per celebrità e reali che intendono fuggire i clamori. Come Mick Jagger che vi trascorre con i figli alcuni periodi ogni anno. Con il passare degli anni, personaggi sempre più numerosi hanno desiderato rifugiarvisi, così ora la Cotton House comprende 19 tra camere, cottage e ville che rispettano lo stile della piantagione.
La sensazione di essere al cospetto di un luogo colmo di magia si fa già sentire quando dal finestrino del piccolo aereo si scorge una gemma morbidamente ondulata da basse colline con aree boschive e scogliere che, gettandosi nelle profonde acque blu, separano deliziose spiagge di sabbia bianca. Poi dal portale d’ingresso della Cotton House si vede il mulino e inizia il sogno.
La recente ristrutturazione ha avuto molta cura nel rispettare lo stile coloniale ed ha puntato sulla ricerca di particolari: per gli esterni colori dalle tonalità chiare che ben si armonizzano con l’ambiente naturale; sfumature calde, avvolgenti, per gli interni che vengono valorizzati dal contrasto con i pavimenti dello scuro colore della pietra viva o del parquet originale dell’epoca coloniale. Grande attenzione anche nella scelta dell’arredamento e delle suppellettili, dei candidi tessuti in cotone egiziano e dei cuscini, che ciascun ospite può scegliere secondo le proprie esigenze tra ben 19 tipologie differenti perché, secondo il General Manager, “il giusto cuscino consente di eleggere la Cotton House a propria seconda casa”.
Cuore pulsante della Cotton House è la Great Room, con le verande che offrono una vista spettacolare e che ospitano il ristorante principale e la sala dei sigari oltre a spazi per la conversazione, per la lettura ed anche, semplicemente, per rilassarsi gustando un drink dopo cena. La piscina, incantevole e rilassante, regala un’ampia vista ed il suo orizzonte si confonde con quello dell’oceano.
Nel rispetto della filosofia del relax, seducenti lo SPA e la mini palestra: ospitati in un piccolo cottage, un’oasi di tranquillità che dona un senso di pace interna, si è ammaliati dalla vista che spazia sull’oceano fino alla vicina Bequia. L’offerta di attività della Cotton House spazia dagli sport acquatici al tennis e ad escursioni in yacht privato alle vicine isole.
Ma come non rilassarsi ? E’ la giusta scelta per chi desidera profondamente allontanarsi dallo stress e ritrovare equilibrio tra corpo e spirito.




