Affacciato sul Mar Arabico, nell’India centro-occidentale, il minuscolo stato di Goa, Daman e Diu con un litorale di oltre cento chilometri, un entroterra lussureggiante e uno stile di vita dall’impronta occidentale è un’India diversa, più facile, spensierata e “latina”, felice combinazione delle culture e dei caratteri europei e asiatici. Colonia portoghese fino al 1961, subì in seguito l’invasione pacifica dei “figli dei fiori” e oggi si propone come destinazione New Age fra resorts di gran classe, centri benessere, terapie alternative, senza dimenticare l’eredità artistica di Velha Goa con le monumentali chiese cinquecentesche e i resti di fortezze e mura di difesa che punteggiano la costa.













All’estremità del subcontinente, il Kerala è un’India serena e bucolica che vive in simbiosi con l’acqua. Le sue coste sono un susseguirsi di lunghi arenili, promontori, insenature, lagune; paesaggi di turchese e smeraldo che ristorano gli occhi e l’anima. Anche la vegetazione è una festa per i sensi: verde psichedelico e profumo di spezie e della miriade di erbe che sono alla base della Ayurveda , la millenaria “scienza della lunga vita”.
Il nome locale è Lakshadweep che significa “centomila isole” , ed è riferito ad un arcipelago di 12 atolli, 5 banchi sommersi e 3 reefs nell’oceano Indiano a nord delle Maldive. Non facili da raggiungersi e in parte inesplorate possono vantare un solo vero lusso: la natura vergine e bellissima. Isole paragonabili alle Maldive prima dell’avvento del turismo di massa, meta ideale per i veri appassionati della natura e del mare.
L’ingresso a Laccadive richiede un permesso speciale e sui voli da e per Agatti il bagaglio in franchigia è limitato a 10 kg.
La costa del Coromandel affacciata sul golfo del Bengala a sud della città di Madras (Chennai) alterna ampie spiagge di sabbia dorata e caratteristici villaggi di pescatori. Ma la vera peculiarità sta nella vicinanza a siti archeologici straordinari come i templi di Mahabalipuram, alla città santa di Kancheepuram e all’Ashram del grande filosofo Sri Aurobindo “terreno di esperienze in vista dell’evoluzione di una nuova forma di vita”.



572 isole, isolotti e scogli fra la baia del Bengala e il mar di Andaman formano questo straordinario e misconosciuto arcipelago, Andaman & Nicobar, avamposto orientale della confederazione indiana non lontano dalle coste di Myanmar e Thailandia.
Mentre le Nicobar sono territorio tribale aborigeno interdetto al turismo, le Andaman si stanno timidamente e lentamente aprendo ai visitatori. Il lungo e quasi totale isolamento ha preservato intatte le caratteristiche ambientali e l’aura di mistero che circonda questo frammento di paradiso terrestre.
La conformazione delle isole è straordinaria: un nucleo di densa foresta pluviale circondato da un anello di candida sabbia corallina che sfuma in acque trasparenti, con fondali ricchissimi di coralli e fauna marina, pesci di reef, pelagici e squali.