









DOCUMENTI PER L’ESPATRIO
E’ richiesto il passaporto individuale firmato dal titolare con almeno sei mesi di validità oltre la data del viaggio. Ai cittadini italiani è richiesto il visto d’ingresso.
Il visto per l’India può essere richiesto a ingresso singolo o multiplo (nel caso si visiti uno dei paesi limitrofi rientrando poi in India) presso le sezioni consolari di Roma e Milano. Per alcune aree “protette” come Laccadive, Andamane & Nicobars, Sikkim, ecc. è richiesto un ulteriore permesso rilasciato dalle amministrazioni locali.
Il visto per il Nepal si ottiene in arrivo all’aeroporto di Kathmandu ed è gratuito per un soggiorno fino a 72 ore. Oltre tale termine il costo è di US$ 30
Il visto per il Bhutan viene rilasciato in loco al costo di US$ 20 previo invio, un mese prima della partenza, dei dati anagrafici e del passaporto dei viaggiatori.
VACCINAZIONI E MEDICINALI
Non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria. Consultate il vostro medico per eventuali vaccinazioni contro il tifo o iniezioni di gammaglobuline per rafforzare l’immunità all’epatite virale.
E’ sempre buona norma portare con sé i propri medicinali specifici oltre a disinfettanti intestinali, un antibiotico ad ampio spettro, aspirina, una crema antisettica e un repellente per gli insetti (specialmente durante la stagione delle piogge).
In generale, per evitare spiacevoli sorprese, basta osservare semplici precauzioni come mangiare cibi cotti ed evitare frutta non sbucciata o acqua non in confezione sigillata. Diffidare dei cubetti di ghiaccio nelle bibite e dei gelati, perché talvolta sono fatti con acqua non depurata.
CLIMA
In linea generale il clima è di tipo continentale nel nord e sui rilievi e tropicale nel resto del paese.
Si osservano tre stagioni principali: l’inverno fresco e asciutto da ottobre a marzo, l’estate calda e secca da aprile a giugno, con temperature anche superiori ai 40° e la stagione dei monsoni, meno calda e con precipitazioni spesso molto abbondanti da luglio a settembre al nord e sulle coste occidentali, da ottobre a dicembre negli stati del sud-est come Tamil Nadu e Andhra Pradesh).
Nella pianura gangetica da Delhi a Varanasi nei mesi di dicembre e gennaio si registra spesso il fenomeno della nebbia, causa principale di ritardi e a volte cancellazioni dei mezzi di trasporto aerei.
Nelle regioni himalayane le condizioni metereologiche imprevedibili possono causare modifiche dell’itinerario all’ultimo momento e ritardi nel trasporto aereo.
IN VALIGIA
Il criterio principale è quello della praticità; l’abito formale non è richiesto neppure negli alberghi di lusso, salvo che per qualche occasione speciale.
Per le regioni a clima tropicale e nei mesi più caldi è indicato un abbigliamento estivo in fibre naturali, evitando comunque – al di fuori delle spiagge – shorts, minigonne e top molto scollati.
Per visitare l’India del Nord, il Nepal e il Bhutan durante i mesi invernali saranno necessari indumenti di lana e giacche a vento. Le calzature devono essere comode e facili da calzare, anche perché durante le numerose visite ai luoghi di culto indiani le scarpe vanno tolte prima di entrare e lasciate sulla soglia.
FUSO ORARIO (ora solare)
India: + 4 ore e 30 minuti; Nepal: + 4 ore e 45 minuti; Bhutan: + 5 ore
Calcolare un’ora in meno quando da noi è in vigore l’ora legale.
CORRENTE ELETTRICA
La corrente viene erogata a 220 volts, ma talvolta la presa di corrente è diversa da quella in uso in Italia e può essere utile munirsi di adattatore.
VALUTA
India: Rupia indiana (INR). 1 Euro corrisponde a circa 55 rupie; 1 dollaro US è pari a 44 rupie.
Nepal: Rupia nepalese (NPR) 1 Euro vale circa 87 rupie, mentre 1 dollaro US è pari a 70 rupie
Bhutan: Ngultrum (BTN) con la stessa parità valutaria della Rupia indiana.
Gli uffici di cambio presso gli hotels sono sempre aperti.
I conti degli extra in hotel si pagano in valuta locale. Ricordate di conservare le ricevute dei cambi, anche per poter riconvertire la valuta non utilizzata al termine del viaggio.
Alberghi, ristoranti e negozi accettano tutte le principali carte di credito.
TELEFONO
In tutti gli alberghi di buon livello si possono effettuare direttamente dal telefono della camera chiamate locali e internazionali. Occorre però ricordare che la telefonata dall’hotel risulta dispendiosa in quanto maggiorata di costi addizionali che portano il costo finale fino a due o tre volte quello effettivo.
E’ consigliabile utilizzare i centri telefonici pubblici identificabili con le sigle STD/ISD (Standard Trunk Dialing / International Subscriber Dialing), alcuni aperti 24 ore, che applicano le tariffe dei centri di telecomunicazione ufficiali.
E’ anche possibile acquistare una scheda prepagata per il cellulare, qualora il vostro telefono non fosse abilitato al roaming internazionale.
FOTOGRAFIA
In tutte le città e nei centri turistici è possibile reperire pellicole (prima dell’acquisto controllate la data di scadenza sulla confezione!) e laboratori di sviluppo e stampa. E’ meglio portare dall’Italia cassette per filmati, batterie e il materiale necessario per il digitale.
MANCE
Sono molto gradite ovunque e d’obbligo per facchini, autisti e camerieri. Nei ristoranti è d’uso lasciare il 10-15% del conto, mentre negli hotels la mancia è facoltativa in quanto il conto viene automaticamente maggiorato del 10% per il servizio.
GASTRONOMIA
Come in tutta l’Asia, la base dell’alimentazione è il riso (pulau) che si accompagna alle verdure, alla carne o al pesce. E’ una cucina in cui vengono ampiamente usati i “masala”, miscugli di spezie (chiodi garofano, coriandolo, cumino, peperoncino, cardamomo, ecc.) che variano nella combinazione a seconda della preparazione e anche della regione.
Al Sud è molto diffusa la cucina vegetariana, mentre al Nord si consumano anche le carni di pollo, di suino e di capretto, quasi mai di vacca, animale al quale tutti gli indiani portano un grandissimo rispetto.
Tutti i piatti sono accompagnati dal “chapati” il pane non lievitato simile a una piadina, o una delle sue versioni più raffinate come il “naan” ottimo e simile a una focaccia.
In tutti gli alberghi di buon livello, oltre ai ristoranti “tematici” si può scegliere dal buffet che offre un mix di cucina indiana, cinese ed europea in grado di soddisfare tutti i palati, anche i meno avvezzi ai sapori speziati e piccanti.
La bevanda nazionale è il tè (chai) sempre ottimo, che viene preparato sia all’indiana con latte, zucchero e spezie, sia semplice, con latte o limone a parte. Quest’ultima preparazione si trova per lo più negli alberghi con clientela internazionale.
ACQUISTI
L’India e il Nepal vantano una grande tradizione artigianale e offrono infinite occasioni di shopping, anche a seconda delle località: tessuti stampati a mano dai magnifici motivi colorati, abbigliamento, cuscini, copriletto e complementi d’arredo, riproduzioni su carta, seta o avorio di antiche miniature, oggetti in legno scolpito, laccato o dipinto, argenti e gioielli. Jaipur è uno dei più importanti centri mondiali per la lavorazione e il commercio di pietre preziose. Dal Kashmir e dal Nepal vengono i morbidissimi scialli pashmina, i tappeti, scatole e oggetti in papier-maché dipinto. Varanasi e Madras sono note per la produzione di sete e broccati. Molto diffuse sono le lavorazioni del rame e dell’ottone, dell’argento per monili in filigrana, l’intarsio e la scultura in pietra, la lavorazione del bambù e del rattan.
Gli empori governativi di artigianato hanno prezzi fissi, mentre negli altri negozi e nei mercati è d’obbligo la contrattazione.
In Bhutan non è permesso l’acquisto e l’esportazione di oggetti antichi. Non è inoltre consentita la vendita e il consumo in pubblico di tabacco.
LINGUE
In India si contano ben 850 fra lingue e dialetti, ma gli idiomi regionali ufficiali sono quattordici più l’hindi che è la lingua ufficiale del paese.
Con questa premessa è comprensibile che l’inglese sia la vera lingua unificante in India, così come in Nepal e in Bhutan.







